 Gruppo di studio e documentazione Archivio storico in sola lettura dei 18.154 messaggi scambiati dal 17 giugno 2004 al 1° ottobre 2007. Una testimonianza unica di tre anni di ricerche e confronti intorno al mistero di Rennes-le-Château, conservata per documentare una stagione irripetibile della sua storia. |
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Clio
Joined: 23 Jun 2004 Posts: 814 Location: Monaco, Germany
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Posted: 7 January 2005, 3:12 pm Post subject: Statuetta del piccolo Gesù di Praga |
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Ciao carissimi,
mi servirebbe un'informazione. Penso di averla letta a suo tempo nel libro di Corbu/Captier, ma non ne sono certa.
Nell'anno 1903 Saunière ricevette in dono la statuetta del Gesù di Praga.
Dovrei sapere chi gliela donò (doveva trattarsi di un istituto religioso) e da che città gli giunse questo regalo.
Sapete per caso se in rete si trova una fotografia della statuetta?
Grazie!
BB & baci
Clio _________________ ...e il tempio del Graal aveva la forma splendente di un ottagono... |
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Mariano Tomatis
Joined: 17 Jun 2004 Posts: 2475 Location: Torino
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Posted: 7 January 2005, 7:48 pm Post subject: |
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Claire Corbu & Antoine Captier, L'héritage de l'abbé Saunière, Belisane, 1995, pp.36:
C'è la foto e la trascrizione della lettera di Suor Augustine Marie, segretaria dell'Ordine delle Suore del Sacro Cuore che gliene fanno dono insieme ad una richiesta di messe per 5,50 franchi. E' datata "Parigi, 5 febbraio 1903".
Si dice che la statua arriva direttamente da Praga, dove è diventata una vera e propria "reliquia per contatto" avendo toccato la vera (!) statua miracolosa di Praga.
In basso si nota il pellicano, simbolo cristiano cui in un antico canto sacro si faceva riferimento con l'invocazione "Pie Pelicane, Jesu Domine".
Cito da http://www.centrostudilaruna.it/pellicano.htm:
L'uccello dal caratteristico lungo becco, nutrendo attraverso un'apertura del collo i suoi piccoli, ha dato luogo alla leggenda del sacrificio delle proprie carni per la vita dei figli fino a divenire "emblema di carità" ovvero di devozione parentale fino al sacrificio. Più realisticamente, l'incurvare del becco verso il petto per cibare i piccoli con pesci trasportati nella sacca indusse a credere che addirittura l'animale si squarciasse il petto per dare loro nutrimento col proprio sangue.
Nel Physiologus il pellicano compare al 4° posto dell'inventario degli animali. Qui si narra della resurrezione dei piccoli (dopo tre giorni) ad opera della madre, che li ha uccisi, ed è evidente l'adattamento diretto alla simbologia di Cristo "che è salito alle altezze della Croce e dal suo fianco aperto sono sgorgati il sangue e l'acqua per la salvezza e la vita eterna". Oltre a Dante, anche S.Tommaso d'Aquino ("il pio pellicano") usa l'allegoria. Ulteriori riscontri si reperiscono in Michael Glychas e in vari "bestiari" medievali, fino alle ultime rivisitazioni del XVIII secolo (cfr stampa a colori dell'epoca pag, 155, L'Arte dorata, A. de Pascalis). Echi dell'antica credenza si possono ancora trovare in alcuni adornamenti dell'arte religiosa cristiana nei luoghi più vari, come, ad esempio, in un rilievo del Duomo di Münster (1235) e, più vicino a noi, in una statua sul frontone della Chiesa della Maddalena in Castelnuovo Magra. Un'incisione - suggestiva nella sua essenzialità - su un elemento lapideo del cornicione dell'abside della Chiesa di S. Felicita, in località Prelerna nel Comune di Solignano (PR) riproduce con chiarezza il pellicano nell'atteggiamento più classico del becco contro il petto. Probabilmente la pietra è stata riutilizzata dai resti di un antico convento di Gesuati e, quindi, può farsi risalire circa al 1400. Anche opere di arredo sacro contemporanee a carattere artigianale rappresentano il pellicano (Chiesa di Valletti nel Comune di Varese Ligure). Un'estensione ermetica della leggenda, attraverso la simbologia della materia humida, che scompare con il calore solare per rinascere d'inverno, ricollega il pellicano al sacrificio di Cristo ed alla sua resurrezione, ma anche a quella di Lazzaro, tanto da accoppiare talora l'immagine del pellicano con quella della fenice. Ciò avviene anche per i Moderni. E. Minguzzi (Alchimia, il cammino della potenza) illustra il mito della Fenice con con la stessa immagine rosicruciana del pellicano impiegata per ben due volte nello stesso testo da O. Wirth (Il simbolismo ermetico) per commentare il significato del pellicano. Ma i molti figli possono essere scambiati per fiamme... Peraltro nella Sapientia veterum philosophorum sive doctrina eorundem de summa et universali medicina del XVIII secolo pellicano e fenice compaiono rispettivamente nella figura XXVII e XXVIII per rappresentare exaltatio essentiae e essentia exaltata. Analoga contiguità e consequenzialità si notano fra il pellicano e la fenice, rispettivamente immagini n° 46 e 47 nella decima delle diciassette figure attribuite a J. C. Barchusen (databili tra il 1615 e il 1635) e nella tavola "Basilicae Philosophicae" della "Cosmologia alchemico-rosacruciana sulla visione dell'unità", Museum Hermeticum, Frankfurt a.M., 1677. Come dice il Fisiologo, dal fianco aperto del Cristo sono sgorgati il sangue e l'acqua per la salvezza eterna. Tale analogia tra piaga del Crocefisso e petto squarciato del pellicano sono stati ripresi anche da Silesius. Si riscontrano echi anche al di fuori della simbologia religiosa. In letteratura, il mito viene ripreso dal Pulci mentre a Palazzo Ducale di Venezia gli intarsi del capitello della penultima colonna verso il ponte della Paglia rappresentano pellicani. Di tutto ciò ben poco permano in quella che oggi chiamano coscienza collettiva. _________________ Mariano Tomatis Antoniono |
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Clio
Joined: 23 Jun 2004 Posts: 814 Location: Monaco, Germany
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Posted: 7 January 2005, 10:22 pm Post subject: |
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Grazie mille, Mariano! Molto interessante.
Guardando un poco in giro sulle tracce del "Bambino Gesù di Praga" ho trovato diverse foto di statuette antiche. Anche quella che si trova per l'appunto a Praga nella chiesa di (non sono certa che il nome sia giusto, devo controllare) Santa Maria della Vittoria.
Però mi ha colpito il fatto che su nessuna di queste statuette sia stata scolpita la riproduzione del pellicano. Ma cercherò ancora. Fino a questo momento il Gesù di Praga di Saunière è l'unico in tale senso.
Ma mi sbaglio oppure sul globo terrestre che il Gesù regge nella mano sinistra manca la croce?
BB & baci
Clio _________________ ...e il tempio del Graal aveva la forma splendente di un ottagono... |
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mammaoca
Joined: 13 Jul 2004 Posts: 867 Location: milano
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Posted: 8 January 2005, 9:29 am Post subject: |
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posso solo aggiungere che nel 2001 il pellicano sotto la statua non c'era più...... _________________ "Si può non credere in qualcosa senza per questo sentirsi obbligati ad insudiciarla o a negare agli altri il diritto di crederci" (Camus, Caligola) |
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