 Gruppo di studio e documentazione Archivio storico in sola lettura dei 18.154 messaggi scambiati dal 17 giugno 2004 al 1° ottobre 2007. Una testimonianza unica di tre anni di ricerche e confronti intorno al mistero di Rennes-le-Château, conservata per documentare una stagione irripetibile della sua storia. |
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Atchoum
Joined: 02 Aug 2004 Posts: 434
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Posted: 27 January 2005, 9:22 pm Post subject: Statua di Iside |
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Nicolas Beaucéan nel suo scritto "Au pays de la Reine Blanche" dice che a Rennes-les-Bains fu disseppellita una statua di Iside nel cortile di un "Hotel". Dovendo tradurre questo passaggio non so se considerare Hotel un palazzo (signorile) o un vero e proprio albergo. Qualcuno di voi conosce altri dettagli su questo ritrovamento?
Ringrazio in anticipo per ogni suggerimento. |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 28 January 2005, 9:07 am Post subject: |
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Ciao Atchoum,
Può sembrare incredibile, ma a RLB sono stati rinvenuti diversi resti di statue * ... tuttavia non è molto difficile identificare il luogo di ritrovamento dell'Isis "Beaucéan".
Pressol'Hotel Termale di RLB si trova un sito archeologico romano molto interessante. All'inizio del '900 Boudet assistette ad alcuni scavi archeologici del sito nel corso dei quali fu scoperta una statua di Venere. Il curato fu talmente sconvolto nel constatare la nudità della statua che... si rifiutò di toccarla. La statua verrà, quindi, presa da un collega di scavi di Boudet.
[la cronaca dell'accaduto si trova nel Bollettino SESA del 1973, 221]
Forse potrebbe essere questa la statua di "Iside".
* In particolare sono state rinvenute diverse "mani" contenenti vari oggetti (vedi: Note sur une tête sculptée di U. GIBERT et G. RANCOULES), ma si tratta solo di ex-voto, non di pezzi di statue; almeno due "teste" di divinità: una del Salvatore, secondo Boudet, e un'altra di una divinità delle acque (quella che oggi si trova nel "museo" municipale di RLB).
[/list] _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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Atchoum
Joined: 02 Aug 2004 Posts: 434
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Posted: 28 January 2005, 9:58 am Post subject: |
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Grazie Alfred
pensi quindi che si possa essere ragionevolemente sicuri che questo "cortile" è quello dell'Hotel delle Terme? (il nome preciso dell'hotel lo conosci?). |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 28 January 2005, 10:14 am Post subject: |
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Direi di sì. L'edificio si chiama Hotel De La Reine. _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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Atchoum
Joined: 02 Aug 2004 Posts: 434
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Posted: 28 January 2005, 7:58 pm Post subject: |
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Grazie mille! Caspita sei una biblioteca vivente....  |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 31 January 2005, 7:58 pm Post subject: |
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Pare che la "mistificazione Iside/Venere" non si fermi solo all'apocrifo di Nicolas Beaucéan... secondo alcuni, infatti, che la società segreta chiamata Nebbia era dedita all'adorazione del misterioso libretto HYPNEROTOMACHIA POLIPHILI *.
Altra coincidenza: secondo alcuni studiosi Rabelais si sarebbe ispirato al testo di Francesco Colonna **.
* Libretto, scritto da Francesco Colonna e pubblicato a Venezia da Aldo Manuzio nel 1499, considerato da molti (e a ragione) uno dei testi più misteriosi del Rinascimento; le numerose illustrazioni del testo alludono, infatti, a culti pagani del dio Pan e/o di Iside, da qui la “credenza” che vede la Nebbia dedita a “culti pagani“.
Curiosità: il libretto è diventato "famoso" in seguito all'uscita (molto recente) del romanzo "Il codice dei Quattro" .
** Etudes sur Rabelais, Thuasne Louis. Editions Bouillon, 1904. _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry.
Last edited by Alfred on 2 February 2005, 2:43 pm; edited 1 time in total |
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Bud Spencer
Joined: 29 Sep 2004 Posts: 841
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Posted: 1 February 2005, 8:06 am Post subject: |
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Chiamalo libretto, è un tomo pesante chili, e uno dei monumenti meno letti della lingua italiana. Ho già capito che torneremo alla moda d'inizio secolo su Dante Templare e Iniziato.
Sulla "Nebbia" dovrebbe avere esercitato la sua alata penna il professor Bizzarri Mariano, oncologo e scrittore di libri sull'onorata società. |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 25 February 2005, 7:56 pm Post subject: |
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Ho approfondito ulteriormente la Poliphilo-connexion...
Secondo J. Robin * Rabelais avrebbe fatto parte della Societe Angelique, fondata dallo stampatore francese Gryphe nel '500.
La bibbia della Società sarebbe stato il Poliphilo **, stampato di recente (1499) dal veneziano Aldo Manuzio. Anche E. Delacroix avrebbe fatto parte della misteriosa società, società che, secondo il "trio" de "Le secret de l'abbè Gelis. La piste Corse" avrebbe avuto un ruolo importante nell'omicidio di Gelis e nell'affaire Sauniere ***.
Ma torniamo a Robin. Citando Peladan **** l'autore si spinge oltre, fino a definire il Poliphilo un'opera o compendio di scienza ermetica e alchimia per offuscare l'alone di mistero.
Detto questo occore fare diverse precisazioni:
1. Non ci sono prove dell'appartenenza di Rabelais, Delacroix o, addirittura, di Sauniere a tale Società segreta; d'altro canto è plausibile che Rabelais si sia ispirato al Poliphilo per scrivere il suo Gargantua e Pentagruel.
2. Non è assolutamente provato che l'autore del Poliphilo, il frate domenicano Francesco Colonna, appartenesse a circoli ermetici o alchemici, è altresì "provato" *****, tuttavia, che il frate appartenesse ad una setta dedita a culti neopagani e isiaci. Del resto i riferimenti pagani contenuti nel libro sono innumerevoli (Polia, l'amore di Colonna, era devota alla Dea Venus) e lo stesso Colonna non era un santo: in vecchiaia entrò in contrasto con un orefice e, in giovane età, fu allontanato dal convento e venne accusato di aver violentato una “putta” (a quel tempo frati del genere erano definiti “rilassati”).
3. Pensare che curati come Sauniere, Gelis e Boudet fossero dediti a culti neopagani e isiaci (Dea Venus) è inverosimile nel modo più assoluto. Boudet, per esempio, rimase inorridito di fronte ad una statua romana di Venere, scoperta a Bain Doux.
* Operation Orth, pag. 146; Robin cita Grasset d'Orcet.
** Vedi messaggi sopra.
*** Secondo il "trio" Sauniere si sarebbe recato diverse volte in Corsica. In una grotta dell'isola (dal nome molto simile ad Angelina) si sarebbero "riuniti" gli affiliati alla società.
**** La Cle de Rabelais, J. Peladan, Cap. II pag. 38 e segg. Peladan cita più volte G. d'Orcet.
***** Paolo Cortesi, Manoscritti Segreti. _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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Clio
Joined: 23 Jun 2004 Posts: 814 Location: Monaco, Germany
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Posted: 25 February 2005, 9:00 pm Post subject: |
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Si, Alfred,
Boudet è rimasto scandalizzato dalla statuetta di Venere (così almeno si racconta) perché la dea era nuda. Ma non penso che ciò avrebbe scandalizzato il nostro Saunière che in materia di donne non doveva essere un fiorellino! Soprattutto se aveva le stesse inclinazioni di suo fratello.
BB & baci
Clio _________________ ...e il tempio del Graal aveva la forma splendente di un ottagono... |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 26 February 2005, 8:24 am Post subject: |
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Se Alfred aveva un'amante non è detto che l'avesse anche Berenger... Non sappiamo con esattezza quando Alfred conobbe la "femme", ma sappiamo esattamente che uno dei due (o forse un altro prete) nel 1887 aveva una spasimante a Narbonne.
Berenger era un sacerdote cattolico... leggere il Poliphilo è una cosa (il libro non fu mai messo all'Indice, anche se Manuzio si guardò bene dal mettere la sua famosissima marca tipografica, limitandosi semplicemente ad una nota nell'ultima pagina delle correzioni) ma adorare divinità neo-pagane * (Pan, Cupido, Venus, ecc...) è un'altra cosa.
* In realtà non sappiamo neanche SE la Nebbia adorasse realmente il Poliphilo... potrebbe trattarsi di una forzatura (di G. d'Orcet e/o di Robin), quale Società Segreta avrebbe piacere nel vedersi "smascherata" nel suo "credo". _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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Bud Spencer
Joined: 29 Sep 2004 Posts: 841
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Posted: 26 February 2005, 8:59 am Post subject: |
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Beh piano con Robin.
L'editore dell'"Hyptoerotonomachia" è lo svizzero-italiano Pozzi (morto da non molti anni) che ha dedicato all'opera di cui ha curato l'edizione "ufficiale" centinaia di pagine. Si può leggere per esempio "La parola dipinta" pubblicato da Adelphi (costosissimo ma l'ho trovato al Libraccio ). Pozzi parla di veli pagani come allegorie cristianizzate. Una banalità in effetti perché il classicismo era la moda di quegli anni.
Vorrei capire chi e come ha provato l'esistenza di "culti isiaci" attorno a Colonna.
Quanto alla Societé Angelique mi risulta fosse tutt'altra cosa.
Leggo dal libro di Iannaccone:
"Le società di devozione angelica, ispirate a scritti gesuitici degli anni Dieci e Venti del XVII secolo, erano dedicate al culto dell’angelo custode e al culto della purezza. Potevano organizzarsi anche come sodalizi segreti. Châtellier L., L’Europa dei devoti, Garzanti, Milano 1981, pp. 29; 78; 170."
I Gesuiti esistevano però dalla prima metà del Cinquecento e il culto dell'angelo custode sembra risalisse almeno da quel periodo. |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 26 February 2005, 10:17 am Post subject: |
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Pozzi, secondo me, scrive cose sensate. Il libro di per sè può essere considerato in questo modo... ecco perchè non venne messo all'Indice.
D'altro canto le allegorie a culti pagani sono molteplici e questo ha spinto molti a ritenere che il Poliphilo sia un libro misterioso (Robin, quando cita gli "alchimsti", parla di un compendio di scienza ermetica).
Vedi per esempio le illustrazioni (nel Poliphilo) a pag. 73, 98, 100, e L'adorazione del fallo di Pan.
Secondo Robin la Societe Angelique o Nebbia sarebbe una società segreta dedita a culti neo-pagani, cosa che non ha niente a che fare con i Gesuiti. Robin cita le SUE fonti... (poco attendibili)
Per quanto rigurada i culti isiaci, la prova sarebbe l'ultimo epitaffio di Polia (pag. 466) le cui lettere, poste sullo stesso piano (tutte a destra), formerebbero la frase "...voi scelsi dal tempio di Iside...". Vedi Paolo Cortesi *, Manoscritti Segreti ediz. Newton & Compton.
* Cortesi ha scritto qualche articolo anche su Scienza & Paranormale.
PS: il marchio tipografico di Manuzio è a pag. 69. _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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Clio
Joined: 23 Jun 2004 Posts: 814 Location: Monaco, Germany
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Posted: 26 February 2005, 6:41 pm Post subject: |
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Ciao Alf,
io non ho detto che Saunière abbia "adorato" una divinità pagana. Ho solo detto che non si sarebbe comportato come Boudet ritrovando la statua di Venere. Mi basta guardare la foto di Berengere per scommettere che non si sarebbe scandalizzato davanti alla statua di una donna nuda!
BB & baci
Clio _________________ ...e il tempio del Graal aveva la forma splendente di un ottagono... |
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