 Gruppo di studio e documentazione Archivio storico in sola lettura dei 18.154 messaggi scambiati dal 17 giugno 2004 al 1° ottobre 2007. Una testimonianza unica di tre anni di ricerche e confronti intorno al mistero di Rennes-le-Château, conservata per documentare una stagione irripetibile della sua storia. |
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Mariano Tomatis
Joined: 17 Jun 2004 Posts: 2475 Location: Torino
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Posted: 3 August 2005, 8:30 am Post subject: Guida a Rennes-les-Bains |
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E' online la Guida a Rennes-le-Bains a cura di Alessandro "Alfred" Lorenzoni. Per la prima volta, La Vraie Langue Celtique viene sezionata e decostruita per rivelare il suo vero messaggio; inoltre, la soluzione ai moltissimi misteri che circondano la cittadina "gemella" di Rennes-le-Château in una guida documentatissima, inedita e senza precedenti.
La trovate qui: http://www.renneslechateau.it/rennes.php?id=11
Ne approfitto per complimentarmi di cuore con Alfred per il lavoro che ha fatto, che non ha pari (neppure in Francia). Un doppio grazie per aver reso disponibile a tutti la Guida senza lucrarci alcunché. _________________ Mariano Tomatis Antoniono |
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Advent
Joined: 08 Nov 2004 Posts: 207 Location: Milano
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Posted: 3 August 2005, 12:59 pm Post subject: |
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Complimenti ad Alfred!
Ma visto che in questa sede abbiamo il privilegio di poter interagire con gli autori, vorrei approfittare per chiedergli se davvero ritiene che | Quote: | | Boudet non visse mai nel lusso (come sostengono alcuni) | visto che il suo sostegno pecuniario a Marie nei primi anni di permanenza di Saunière a RLC sembra ormai accertato, e visto che le attrezzature fotografiche non dovevano affatto essere a buon mercato all’epoca;
Inoltre, leggendo il tuo scritto, viene da chiedersi se LVLC fosse davvero così poco importante:
| Quote: | | Il libro giunse fino alle biblioteche inglesi, una copia è stata rinvenuta da Robert Andrews e Paul Schellenberger all'università di Oxford, e alla Regina Vittoria (...) Una copia del libro arriverà anche all'ex-imperatore del Brasile. | in quanto, calcolando anche che era un libro a bassissima tiratura, venne considerato degno di finire nelle mani di cotali personalità…
Il seguente punto, poi, mi ha dato davvero da riflettere:
| Quote: | | Ma ritorniamo alle attività misteriose di Boudet. Secondo alcuni ricercatori, il reverendo Boudet rimosse intenzionalmente e per oscuri motivi un menhìr antropomorfo nei pressi dell'altopiano di Las Brugos. In tutto questo, invece, non ha nulla di misterioso: il curato asportò la testa maschile di Cap de l'Homme, per darla (insieme ad altri oggetti archeologici) al collezionista ed esploratore M. Cailhol di Alet les Bains, in modo tale da preservare il reperto dagli agenti atmosferici e soprattutto dagli atti vandalici |
perché tutti sanno che Boudet stesso nella LVLC definisce quella testa una “testa di Gesù salvatore” vecchia di 18 secoli, e non certo un reperto archeologico qualunque…
| Quote: | | “ Un ménir était conservé à cet endroit, et on y avait, dans le haut, sculpté en relief, une magnifique tête du seigneur Jésus, le Sauveur de l'humanité. Cette sculpture qui à vu près de dix-huit siècles(...)” |
Perché hai voluto minimizzare su uno dei punti più oscuri dell'opera di Boudet????
Ultima postilla: ma come mai, piuttosto che intitolarla "Guida a RLB" non l’hai chiamata "Speciale Henri Boudet"?!
Se non avessi la certezza che tu ci sia davvero stato, mi verrebbe quasi da pensare che tu non abbia visto nulla di RLB che non fossero la chiesa, il cimitero e (forse) la poltrona del diavolo!!
Ad ogni modo, nella tua ricerca documentale, c’è “una somma di lavoro che merita un qualche rispetto”
(l’ho già sentita da qualche parte, questa!) _________________ - Advent - |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 3 August 2005, 2:45 pm Post subject: |
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Ciao Advent,
Guida a Rennes-les-Bains è il titolo suggerito da Mariano e che ho accettato molto volentieri. Lui ha scritto la guida a Rennes-le-Château e io quella a Rennes-les-Bains. Non mi sono dilungato su Rennes-les-Bains perché avrei annoiato i non interessati, visto che l’oggetto principale delle mie ricerche è Henri Boudet. Non a caso, la storia di Rennes-les-Bains (incompleta) e il collegamento con Bérenger Saunière nella bozza originale erano in appendice (comunque, m‘è parsa più leggibile - e più ordinata - la versione on-line di Mariano).
Ci terrei anche a precisare che la quasi totalità delle foto è proprio di Mariano, e per questo lo ringrazio molto. Il mio studio sarebbe sicuramente "molto diverso" senza l'imponente mole di fotografie messe a disposizione di tutti.
Per quanto riguarda il sostegno pecuniario a Marie (Denarnaud), qual è la tua fonte? Il mio è un work in progress che può essere sempre corretto e ampliato…
Io non ho mai sostenuto la tesi secondo cui La Vera Lingua Celtica è poco importante, ho semplicemente scritto che non è un manuale esoterico o una mappa del tesoro perché non ho trovato alcuna prova a riguardo. Direi che il motivo per cui una copia pervenne alla Regina Vittoria si possa spiegare facilmente…
È vero, ho tralasciato l’informazione riguardante i diciotto secoli. Si è trattata di una svista. Del resto, è molto probabile che si trattasse della solita raffigurazione di una divinità o di un defunto di epoca romana. Per quanto riguarda la tesi di Henri Boudet, secondo cui la testa aveva diciotto secoli di vita, essa si può facilmente spiegare come una “santificazione” del luogo (come le croci sui menhìr, per esempio). I primi missionari cristiani erano stati inviati nella regione da Sergius Paulus (convertito nel 45 d.C.), e la sede vescovile e missionaria di Narbona fu fondata intorno al 50/60 d.C., e Rennes-les-Bains era uno dei centri più importanti a Sud di Julia Carcas. Milleottocentottantasei meno diciotto secoli è uguale a 86...
| Quote: | Ma i missionari si dimostrarono degni della missione religiosa e civilizzatrice che avevano ricevuto dal loro divino Maestro. Incapaci di rompere le abitudini superstiziose dei Celti nella loro totalità, essi santificarono ciò che non potevano distruggere. I Menhìr e i Dòlmen delle lande deserte vennero sormontati da una croce che favorisce, attraverso i riti superstiziosi, l'insorgere di un pensiero cristiano. Le querce secolari ove i Druidi avevano tagliato, con le loro falcette d'oro, il rametto sacro, ricevettero, nei loro fianchi cavernosi, la dolce immagine di Maria; e furono ancora Maria e i Santi che i barbari ritrovarono ai lati delle fontane delle Fate o delle Divinità dell'Olimpo. [...]
I sacerdoti inviati dal santo Sergius Paulus, discepolo di San Paolo e primo Vescovo di Narbona, fecero incidere delle croci greche che si vedono ancora oggi sui Menhìr che compongono il Cerchio del Cromlech di Rennes-les-Bains. Di fronte al tempio pagano convertito in Chiesa, e in cima alla montagna a Ovest, noi abbiamo visto scolpito su di un Menhìr le Cap de l'Home (la testa dell'uomo, N.d.T.) per eccellenza, vale a dire una bella testa del Salvatore rivolta verso la vallata e dominante tutti i monumenti celtici (1). |
Sul materiale fotografico non mi sono espresso perché non sappiamo l’entità delle spese che sosteneva Henri Boudet o se le macchine erano un regalo del fratello o ancora se erano state acquistate in virtù di una eredità, ecc…
(1): Don J.-Th. Lasserre, Histoire du Pélerinage de Notre-Dame de Marceille, Limoux: Imprimerie J.-M. Talamas, 1891, pp.11-12 _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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Clio
Joined: 23 Jun 2004 Posts: 814 Location: Monaco, Germany
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Posted: 3 August 2005, 6:23 pm Post subject: |
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Ciao a tutti,
colgo l'occasione per congratularmi con Alfred. Ottimo lavoro!
Be', direi che a questo punto il sito di Mariano è ormai in testa alla "classifica rennologica", irragiungibile, grazie al lavoro di documentazione di indubbia qualitá.
BB & baci,
Clio _________________ ...e il tempio del Graal aveva la forma splendente di un ottagono... |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 4 August 2005, 2:26 pm Post subject: |
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@ Clio,
grazie per i complimenti.
@ Advent,
forse la fonte riguardante il denaro a M. Denarnaud è P. Plantard?
Ne approffitto anche per segnalare qualche dato sui libri e gli studi che ho consultato e che non ho avuto modo di citare:
Studi riguardanti Henri Boudet.
R. Antoni, Rennes-le-Château ou la mystification biblique, Montréal: Alixe, collection «Les mystères des origines», 1997.
P. Ferté, Arsène Lupin, supérieur inconnu, Paris: Guy Trédaniel, 2004.
M. A. Iannaccone, Rennes-le-Château, una decifrazione, Milano: SugarCo, 2004.
M. A. Iannaccone, Joseph de Maistre e il Nazionalismo mistico nel pensiero di Henry Boudet, 2004, http://www.renneslechateau.it/rennes.php?id=2&url=studi_iann01.php .
J. Markale, Rennes-le-Château et l'énigme de l'or maudit, Paris: France Loisirs, 1991.
J.-P. Monteils, Nouveaux trésors à Rennes-le-Château, Vestric (Gard): Octogone, collection «Le douzième arcane», 1974.
J. Robin, Rennes-le-Château la colline envoûtée, Paris: Guy Trédaniel, Éditions de La Maisnie, 1982.
Opere di interesse storico.
F. de Rosnay, Le Hiéron du Val d'Or, Éditions Arma Artis La Bégude de Mazenc, 2002.
E. Stublein, But de Promenades et objets curieux qui existent dans les environs de Rennes-les-Bains, Tolouse: Douladoure, 1884.
Celti.
J.-B. Bullet, Mémoires sur la Langue Celtique, Besançon: Daclin 1754-1760, 3 vol.
F. R. de Chateaubriand, Mémoires d'Outre-tombe, Paris: Impr. Migneret, 1803.
C.-G. Dubois, Celtes et Gaulois au XVIe siècle. Le développement liitéraire d’un mythe nationaliste, 1560-1610, Paris: Éditions Vrin, «Collection De Pétrarque à Descartes», 1972.
C. Du Pré, Abbrégé fidelle de la vraye origine et généalogie des François: auquel est traicté de la généalogie et hauts faicts des anciens François, ensemble de leurs ducs et roys jusques à Clovis Ier, Lyon: imprimerie de T. Ancelin, 1601.
H. Hubert, I celti. Documenti e tracce di una civiltà, ECIG, 1997.
J. Markale, Il druidismo, Roma: Edizioni Mediterranee, 1990.
P. Pezron, Antiquité de la nation et de la langue des celtes, Paris: chez Jean Boudot, 1703.
J. Picard, De Prisca Celtopaedia, Parisiis: ex typographia Matthaei Dauîdis, 1556.
G. Postel, De originibus seu de hebraicae linguae et gentis antiquitate, deque variarum linguarum affinitate, Paris: Lescuier, 1538.
G. Postel, Linguarum duodecim characteribus differentium alphabetum: introductio ac legendi modus, longe facilimus, linguarum nomina sequens proxime pagella offeret, Parisiis: Dionysium Lesenier, 1538.
G. Postel, La Loy Salique, Paris: en la rue S. Jacques aux cicongnes, 1552.
G. Postel (pseud. Elias Pandocheus), Les Raisons de la monarchie, 1551.
G. Postel, Cosmographicae disciplinae compendium, in suum finem, hoc est ad divinae Providentiae
certissimam demonstrationem conductum, Basileae: per Ioannem Oporinum, 1561.
K. Venceslas, La grande storia dei Celti, Milano: Newton & Compton, 2003.
Autori latini.
Diodoro Siculo, Historiae.
Tacito, Historiae.
Diode Crisostomo, Orationes. _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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mammaoca
Joined: 13 Jul 2004 Posts: 867 Location: milano
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Posted: 4 August 2005, 4:51 pm Post subject: |
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Ciao Alfred e Mariano, un ottimo lavoro veramente....
Non ho finito di leggere in toto le due guide anche perchè mi ingolosiscono i capitoli e non li leggo con un ordine preciso...
credo che nessuno ad oggi possa vantare uno studio così accurato e documentato, complimenti !!
Mi è piaciuto soprattutto perchè, pur avendo raccontato e documentato il tutto, non ho notato un tono ironico (fino ad ora, e spero che accompagni tutta la vostra opera) su chi segue altri sentieri.
P.S. : Alfred sai che del poggio de LE CERCLE esiste anche una vecchia cartolina postale dove si intravede esattamente il disegno da te fornito??? _________________ "Si può non credere in qualcosa senza per questo sentirsi obbligati ad insudiciarla o a negare agli altri il diritto di crederci" (Camus, Caligola) |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 4 August 2005, 5:45 pm Post subject: |
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Ciao Mammaoca,
Ti ringrazio per i complimenti. Per quanto riguarda le foto d'epoca, online ho trovato una piccola raccolta molto interessante, perché mostra alcune immagini sia della Chiesa che del poggio: http://www.auxdeuxcolonnes.com/rennes_les_bains.htm
Può darsi che l'autore della cartolina si sia ispirato a Gourdon, comunque non ne sapevo niente... _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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mammaoca
Joined: 13 Jul 2004 Posts: 867 Location: milano
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Posted: 4 August 2005, 6:07 pm Post subject: |
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...mmmm... non la vedo, te la mando via mail MP perchè ora non la posso postare. _________________ "Si può non credere in qualcosa senza per questo sentirsi obbligati ad insudiciarla o a negare agli altri il diritto di crederci" (Camus, Caligola) |
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Advent
Joined: 08 Nov 2004 Posts: 207 Location: Milano
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Posted: 5 August 2005, 9:44 am Post subject: |
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| Quote: | @ Advent,
forse la fonte riguardante il denaro a M. Denarnaud è P. Plantard?
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Cacchio Alfred: sono andato a controllare tra le mie scartoffie e l'origine di questa voce era davvero Plantard
Però un amico francese può forse darci qualche informazione documentale inedita sulla contabilità di Boudet. Proveremo a chiedere a lui.
Intanto ancora vivi complimenti per il tuo studio, che ho letto di nuovo e con maggiore attenzione: è una summa davvero imponentissima delle varie teorie sul mio abbé preferito, che vengono smontate una ad una (sigh!). Personalmente ritengo che tu abbia toccato un punto dolentissimo dicendo che l'intenzione di tramandare un grosso segreto tramite un libro tirato in pochi esemplari sembra impossibile...
Comunque è il lavoro su Boudet migliore e più completo che abbia mai letto.
Sei proprio un volpone!
La tua interpretazione dell' iscrizione sulla pietra tombale di Axat è impeccabile, così come è illuminante il passaggio che hai citato da Don Lasserre, sul pellegrinaggio a Notre-Dame de Marceille, Limoux (però, ora che ci penso, essendo scritto da un parroco nel 1891 possiamo supporre che il "tour" a Cap de l'Homme fosse condotto da Boudet, e quindi le informazioni riportate da Lasserre derivassero proprio da lui? Ah, no, mancano le prove !!!) _________________ - Advent - |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 5 August 2005, 10:58 am Post subject: |
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Ti ringrazio per i complimenti.
Credo che Lasserre ci sia andato veramente a Cap de l'Hommé e che abbia visto anche la testa. Naturalmente, ci deve essere andato prima del 1884.
Egli dice di aver *visto* la testa di Cap de l'Home (sic) quando era ancora attaccata al presunto menhìr e dimostra di conoscere Boudet (visto che lo cita per ben due volte). Di conseguenza, ci sono le prove che Lasserre conoscesse Boudet, ed è molto probabile che il tour sia stato condotto dal curato di Rennes-les-Bains o dall'esploratore Constantin Cailhol di Alet (Lasserre era il reverendo di Alet).
Ad essere sinceri, è vero che Boudet ha stampato il libro in poche copie (da notare che non è l’unico studio stampato), ma è anche vero che le copie si trovavano in luoghi aperti al pubblico, come le biblioteche (negli anni Ottanta si trovavano ancora degli esemplari nelle biblioteche delle principali città del Midi)…  _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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Advent
Joined: 08 Nov 2004 Posts: 207 Location: Milano
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Posted: 5 August 2005, 12:47 pm Post subject: |
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| Quote: | | Ad essere sinceri, è vero che Boudet ha stampato il libro in poche copie (da notare che non è l’unico studio stampato), ma è anche vero che le copie si trovavano in luoghi aperti al pubblico, come le biblioteche (negli anni Ottanta si trovavano ancora degli esemplari nelle biblioteche delle principali città del Midi)… |
Ad essere sinceri, Alfred, quello che volevo dire è che secondo me Boudet non ha lasciato indizi di "qualcosa" nella LVLC, ma anche in altre sue altre "manifestazioni"!!!
Ma non ho ancora prove sufficienti a sostenere la mia tesi, dovrei tornare a Rennes per raccoglierle, quindi prendila pure come una mia fissa personale. _________________ - Advent - |
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Bud Spencer
Joined: 29 Sep 2004 Posts: 841
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Posted: 5 August 2005, 2:12 pm Post subject: |
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| Complimenti Alfred per il bellissimo lavoro. Con le due "guide", questo sito diventa, a mio parere, il n. 1 al mondo su RLC. |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 5 August 2005, 3:45 pm Post subject: |
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Ciao a tutti,
Vorrei segnalare un errore: Boudet è nato il 16 novembre e non il 17. Si tratta di un errore che si trascina da diverso tempo a causa della difficile leggibilità dell'atto di nascita datato 17 novembre, nel quale sembra che ci sia scritto au jour d'hui, al posto di au jour d'hier.
Di conseguenza, anche l'atto di nascita trascritto nel capitolo 4 dello studio diventa:
| Quote: | | Oggi, il diciassette novembre milleottocentotrentasette, alle ore tre di sera […] Pierre-Auguste Boudet, amministratore delle fonderie, di anni 36, domiciliato a Quillan, ci presenta un bambino di sesso maschile, nato ieri alle ore tre del mattino […] a cui [Adelaïde Huillet], domiciliata presso il marito, ha dato il nome di Jean-Jacques-Henri… |
Scusate per l'errore. _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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domig
Joined: 30 Jun 2004 Posts: 1234 Location: roma
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Posted: 5 August 2005, 7:44 pm Post subject: |
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Ma và che roba!!
Torno dalle vacanze e mi ritrovo questa splendida sorpesa...
Ben DUE Guide, quella di Alf e quella del Canavese, ad illuminare il mio torrido Agosto romano!
Ma che fortuna!!!
Aver avuto prima una di queste due, o almeno quella Michelin, non mi sarei certo perso sulla E45, dalle parti di S. Piero in Bagno.
Sono verde di invidia... voglio scriverne una anch'io: "Guida dal Basso Viterbese fino al laghetto di Martignano"
Raga, scherzi a parte, vivi coplimenti ad Alf e Mariano!
Mi sembra roba tosta... mi ci vorranno un paio di cartucce della mia malandata Epson per stamparle entrambe, ma ne vale la pena.
Ma io dico... insomma... dopo tutto questo bel chiacchierare un pò di "massa" ci vorrebbe.... quand'è che Mariano si decide ad organizzare questa battuta di caccia grossa e partiamo in venti/trenta (con sahariana, bussola e sovrapposto) per Rellesciatò e dintorni?
Dài Marià, faccelo sapere... che tanto io le mie vacanze le ho finite
A parte tutto, la Guida di Alf è davvero notevole, poichè tratta approfondotamente l'area meno toccata, e forse più sensibile, della nostra storia... anche se ho l'impressione che il vecchio marpione non ci abbia raccontato proprio tutto ciò che sa
La Guida di Mariano è molto articolata e complessa, come d'altronde è lui stesso, ma sotto un certo aspetto mi sembra anche un pò più "prevedibile". E' in ogni caso uno splendido lavoro di organizzazione sistematica che non credo abbia rivali in alcuna lingua.
Ancora complimenti ad entrambi, e un saluto di "rientro" a tutto il forum. |
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domig
Joined: 30 Jun 2004 Posts: 1234 Location: roma
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Posted: 7 August 2005, 3:12 pm Post subject: |
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Alf, una domanda personale...
per caso la tua famiglia è originaria del bergamasco? |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 7 August 2005, 6:14 pm Post subject: |
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No, perché? Se hai trovato qualche errore, segnalamelo pure! Anch'io ne ho trovato qualcuno qua e là da correggere...  _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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domig
Joined: 30 Jun 2004 Posts: 1234 Location: roma
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Posted: 8 August 2005, 6:46 pm Post subject: |
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No Alf, per una volta tanto nessun doppio senso e nessuna ironia...
la mia era una semplice curiosità araldico-genealogica... avevo trovato il tuo cognome legato a due casati differenti, uno di Rovigo e uno del bergamasco e mi chiedevo se ci fosse un collegamento specifico con uno dei due.
Tutto qui.
Ancora complimenti per l'ottimo lavoro! |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 9 August 2005, 4:00 pm Post subject: |
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Grazie per i complimenti.
Comunque è vero. Stando a quanto scrivono alcuni genealogisti spagnoli, tutti i Lorenzoni sono originari del Veneto (hanno fatto pure il sito: http://www.familialorenzoni.org/ con tanto di musica e di rimando al sito della Regione ). _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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Advent
Joined: 08 Nov 2004 Posts: 207 Location: Milano
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Posted: 23 August 2005, 9:15 am Post subject: |
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Rileggendo per caso un vecchio thread, inviato il 19 Agosto 2004, ho notato che scrivesti:
| Quote: | La conferenza di Octo mi ha molto interessato per le parti riguardanti HB (Boudet) (...) nulla toglie che il libro di HB sia cifrato e contenga qualcosa.
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Dopo aver letto la tua guida mi sembra che tu abbia decisamente cambiato opinione. Mi sbaglio? _________________ - Advent - |
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Alfred
Joined: 21 Jun 2004 Posts: 1320
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Posted: 23 August 2005, 10:26 am Post subject: |
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Direi che tutti i ricercatori (scettici e non) siano passati per il periodo in cui credevano pressoché ciecamente alle teorie di de Sède. Del resto, non bisogna certo rinnegare il proprio passato e le proprie ricerche, seppur "primitive".
Boudet è un argomento alquanto scivoloso e complesso: il vero problema non è tanto fornire le prove che il libro è cifrato, ma fornire le prove che non lo è. Alcuni considerano le teorie di F. Daffos come quelle che svelano il vero significato della VLC, ma l’idea mi fa alquanto sorridere.
Come ho scritto nelle conclusioni, "la nostra risposta non può essere univoca". Quando nelle stesse Conclusioni scrivo che "il messaggio non è segreto" mi riferisco alle teorie degli imperialisti francesi (teoria che sto ancora analizzando).
Io non ho trovato nessuna prova che il libro contenga un messaggio segreto "esoterico" o "misterioso", per cui agisco di conseguenza.
Quando qualcuno troverà questo messaggio, e fornirà le prove che questo messaggio esiste, allora sarò il primo a cambiare opinione.
Ad essere sinceri, sarei molto contento se qualche ricercatore si accostasse a Boudet non tanto con spirito critico, ma con buona volontà e soprattutto con l'intenzione di provare le sue teorie.
Per quanto riguarda il post di un anno fa, la mia perplessità riguardava unicamente la teoria desediana secondo cui il grano era una metafora dell'oro. Poi ho scoperto che la teoria desediana aveva un presupposto di fondo sbagliato: i Celti non coltivavano il grano. Questo presupposto è assolutamente vero, e de Sède con ogni probabilità aveva letto solo i libri più recenti e scientificamente attendibili. L'errore di fondo è stato non leggere i libri che con tanta accuratezza vengono citati da Boudet e, in particolare, l'Histoire de France depuis les temps les plus reculés jusqu'en 1789 di Henri Martin. A pagina 3 di questo libro, Martin cita una curiosa teoria dello statista Moreau de Jonnès, secondo cui i Celti coltivavano il grano... _________________ E i suoi occhi troppo azzurri non vedono nulla e riflettono tutto.
Valéry. |
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