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«Il Codice da Vinci» non è un plagio

 
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Mariano Tomatis



Joined: 17 Jun 2004
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Location: Torino

PostPosted: 5 September 2005, 8:44 am    Post subject: «Il Codice da Vinci» non è un plagio

Da La Stampa del 7 agosto 2005

«Il Codice Da Vinci non è frutto di un plagio». E' stato il giudice distrettuale di New York, George Daniels, a chiudere il duello in tribunale sui diritti del best seller firmato dallo scrittore Dan Brown respingendo la tesi che il libro sia stato in gran parte copiato dalle pagine di «Daughter of God» (Figlia di Dio), pubblicato nel 2000 da Lewis Perdue. «Sebbene entrambi i romanzi siano dei thriller del mistero quello di Perdue contiene più azione con diversi scontri a fuoco e numerose morti violente - ha detto il giudice Daniels emettendo la sentenza - mentre il "Codice Da Vinci" è invece un racconto più intellettuale, una complessa caccia al tesoro che ha il proprio focus su codici, sequenze numeri, iscrizioni e messaggi segreti che sono stati lasciati indietro come indizi».
Insomma non si può dire che i due libri siano «sostanzialmente simili» perché si tratta di «due storie differenti» ed il giudizio non cambia anche se il paragone deve essere fatto con «The Da Vinci Legacy», un altro romanzo che è pubblicato sempre da Perdue nel 1983. La tesi esposta dai legali di Perdue durante le udienze nel tribunale di Manhattan si basava invece sulla tesi che Brown avrebbe consapevolmente copiato quasi interamente la premessa del volume «Daughter of God», a cominciare dalla tesi che «la Storia è fatta dai vincitori e non dagli sconfitti», dall'idea centrale della «divinità femminile» e dall'importanza che viene assegnata al ruolo che ebbe l'imperatore romano Costantino per l'assegnazione agli uomini - e non più alle donne come era avvenuto in precedenza - di un ruolo predominante nella pratica della religione. La battaglia legata sui diritti d'autore era scaturita dalla decisione di Perdue di avvalorare la propria tesi creando un sito web che elencava i passaggi del «Codice Da Vinci» che sarebbero stati plagiati, paragonandoli uno ad uno con quelli del suo libro. Venuto a conoscenza del sito Internet è stato Brown che ha fatto causa contro il contenuto e Perdue ha risposto a sua volta con un'altra azione legale, dando vita ad una battaglia in aula che si è conclusa solo quando il giudice ha osservato che i due manoscritti «a qualunque lettore appaiono diversi» mentre gli esempi avanzati da Perdue fanno riferimento a «idee e temi letterari che di per sè non possono essere in alcuna maniera protetti dalle leggi vigenti sul diritto d'autore». Se fosse stato condannato Dan Brown avrebbe dovuto pagare centocinquanta milioni di dollari di danni e risarcimenti a Perdue ma soprattutto sarebbe stato obbligato a sospendere immediatamente la distribuzione dei volumi del «Codice Da Vinci» e di ogni prodotto commerciale a loro riconducibile. Prima del verdetto Perdue aveva fatto sapere di «sentirsi violato, come se qualcuno fosse entrato nella mia testa impossessandosi dei risultati della mia creatività» mentre dopo la decisione del giudice ha preferito evitare ogni tipo di commenti. Dal braccio di ferro in tribunale la popolarità del libro di Brown è destinata ad uscire rafforzata. La sentenza spiana la strada all'arrivo nel 2006 sul grande schermo del film sul «Codice Da Vinci» - che sarà interpretato da Tom Hanks e Audrey Tautou per la regia di Ron Howard - che contribuirà ad aumentare ancora la tiratura di un volume che ha già sommato oltre 17 milioni di copie vendute con traduzioni in 42 lingue. Il libro è stato tuttavia oggetto di dure critiche da parte della Chiesa cattolica per via del fatto che la trama si basa sulla teria che Gesù si sposò con Maria Maddalena, dalla quale ebbe dei figli i cui discendenti sono arrivati fino alla nostra epoca.
_________________
Mariano Tomatis Antoniono
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Sergei



Joined: 21 Apr 2005
Posts: 228

PostPosted: 5 September 2005, 10:56 am    Post subject:

strano a me ricorda più un certo uhm come si chiama... Holy Blood and Holy Grail?

Laughing
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