Mariano Tomatis
Joined: 17 Jun 2004 Posts: 2475 Location: Torino
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Posted: 19 October 2005, 4:23 pm Post subject: "Troppi falsi Graal puzzan di New Age" (F.Cardini) |
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«Viviamo in una società neo-onirica dove incombe il sogno di un Medioevo oscuro e orrido, in formato Signore degli anelli, così pretestuoso e sostanzialmente falso da preparare, già ora, le basi della sua futura decadenza». Ne è convinto lo storico Franco Cardini che rilancerà questa tesi alla tavola rotonda in programma oggi a Bologna.
Cosa significa che il Medioevo è al tramonto?
«In primo luogo l’espressione potrebbe significare che il nostro mondo sta dimenticando la storia del Medioevo inteso come emblema di un passato, rispetto al quale si sente che la modernità ha segnato una rottura, per cui non c’è più bisogno al limite di studiarlo. Crisi della storia, crisi della memoria, crisi dell’identità, dunque».
Colpa anche degli storici?
«Indubbiamente. La crisi degli studi medievistici c’è e si tocca con mano. Cosa è accaduto? Semplice: anche nell’ambiente accademico e della ricerca si è allargato a macchia d’olio il virus dell’appiattimento sull’età moderna. Con una conseguenza: la progressiva riduzione degli studi sull’argomento».
Scorrendo i cataloghi editoriali e i programmi delle manifestazioni culturali sembra di assistere ad un vero e proprio boom dell’età di mezzo. Come lo spiega?
«Il fenomeno c’è, non si può negare, ma è nel contempo effimero. Si fonda infatti su una ripresa di interessi non autenticamente medievali. I falsi Graal e i falsi Templari da cui siamo circondati corrispondono a una crisi profonda, forse irreversibile, provocata dalla mancanza di adesione alla realtà storica a vantaggio del New Age che potrebbe essere interpretato come uno dei sintomi del fatto che noi viviamo pericolosamente in un’età neo-onirica».
Quali le conseguenze?
«Quando si arriverà alla resa dei conti, quando saremo stanchi di questa cultura del cattivo sogno, di cui sono parte anche i sogni apparentemente pacifici e pacifisti del New Age, a quel punto chi ci andrà di mezzo, ancora una volta, sarà il vero Medioevo, cioè la nostra vera memoria, le vere basi della nostra autocoscienza, le quali saranno ulteriormente criminalizzate, perché per molti anni noi abbiamo abusato di una triste caricatura di esse».
È possibile difendersi dalle «patacche» medievali?
«Occorre portare al disincanto un’opinione pubblica che per un verso sembra sempre più affamata di tutto ciò che riguarda l’età di mezzo e per un altro sembra sempre più disponibile a cadere nella trappola, a consumare mistificazione senza riuscire ad informarsi in maniera corretta sulla realtà obiettiva e anche storica delle cose».
Ma la colpa non è solo degli utenti…
«Su Graal e Templari se ne sono dette di tutti i colori. Ci sono colleghi bravissimi e molto seri che non vengono mai interpellati dai mass media. Al contrario si dà spazio a finti esperti che talvolta si presentano come tali solo in virtù di un’autocertificazione. L’editoria non è da meno: si straparla del solito Dan Brown e si ignorano opere autorevoli e intelligenti anche sul piano della narrativa. Questa è una colpa enorme di alcuni dei gestori della nostra pubblica opinione che, anche sul Medioevo, continuano a propagandare una spazzatura che ha il sapore della truffa intellettuale».
Da Avvenire del 19 ottobre 2005 |
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