 Gruppo di studio e documentazione Archivio storico in sola lettura dei 18.154 messaggi scambiati dal 17 giugno 2004 al 1° ottobre 2007. Una testimonianza unica di tre anni di ricerche e confronti intorno al mistero di Rennes-le-Château, conservata per documentare una stagione irripetibile della sua storia. |
|
Search |
| View previous topic :: View next topic |
| Author |
Message |
Mariano Tomatis
Joined: 17 Jun 2004 Posts: 2475 Location: Torino
|
Posted: 28 February 2006, 1:31 pm Post subject: Sito bianco e possibilismo |
|
|
In una recensione del libro di Harry G. Frankfurt On bullshit comparsa su Liberazione del 18 gennaio 2006, Girolamo De Michele scriveva: "Cos'è allora l'esattezza? Un uso accorto e regolato di quegli strumenti, per natura imprecisi e aleatori, che sono le parole. Non precise parole, ma uso preciso delle parole: l'esattezza di cui scrive Calvino nelle Lezioni americane. Un esempio pratico: la relazione causale. Se dico che «A è causa di B», sto dicendo che l'evento B è interamente compreso in A. Nella sequenza di eventi: /il contadino usa il trattore per arare e concima il campo arato con sostanze contenenti fosfati che provocano leucemia/, la causa della leucemia è l'uso del concime chimico, non certo l'uso del trattore (come invece sosteneva Laura Conti, che ne deduceva la fallibilità del metodo sperimentale, dal momento che nessun esperimento dimostrerà mai – e come darle torto? – la relazione tra il trattore e la leucemia). L'uso improprio della relazione causale - dell’inclusione inesatta e incontrollata di una conseguenza in una causa -, tipico di quasi tutte le teorie dei complotti globali (dai Protocolli dei Savi di Sion al Priorato di Sion) è la matrice di un gran numero di stronzate che affliggono le nostre orecchie e fanno patire le nostre menti".
Ne Il pendolo di Foucault Umberto Eco ne faceva una questione di credulità. Così si esprimeva il protagonista del romanzo: "Una passione della mente. Tale è la credulità. Non è che l'incredulo non debba credere a nulla. Non crede a tutto. Crede a una cosa per volta, e a una seconda solo se in qualche modo discende dalla prima. Procede in modo miope, metodico, non azzarda orizzonti. Di due cose che non stiano insieme, crederle tutte e due, e con l'idea che da qualche parte ve ne sia una terza, occulta, che le unisce, questa è la credulità."
A questo stile si oppone la religione del possibilismo, che - prima dell'esattezza - esalta la disponibilità ad accettare qualsiasi ipotesi alternativa, anche quando la logica che la sorregge è esile come un filo d'erba.
E' superfluo ricordare quante volte il pensiero laterale o la scintilla dell'intuizione hanno spalancato porte incrostate dalle ragnatele del dogmatismo, ma l'esaltazione maniacale del guizzo intuitivo si ferma al 10% di inspiration che Edison opponeva al 90% di perspiration. Ma davvero quel 90% è in grado di svilire la poesia e la complessità del primo e purissimo atto percettivo?
E' una perplessità che conferma il ritrito adagio per cui utilizziamo soltanto il 10% del nostro cervello... _________________ Mariano Tomatis Antoniono |
|
| Back to top |
|
 |
domig
Joined: 30 Jun 2004 Posts: 1234 Location: roma
|
Posted: 28 February 2006, 6:21 pm Post subject: |
|
|
| Quote: | | ...il ritrito adagio per cui utilizziamo soltanto il 10% del nostro cervello... |
il "noi" sottinteso nella frase, ad esempio, è una sciocca "generalizzazione".
Dubito, infatti, che tu possa arrivare a tanto.  |
|
| Back to top |
|
 |
Alberto
Joined: 03 Jan 2006 Posts: 49
|
Posted: 9 March 2006, 9:04 pm Post subject: |
|
|
| Secondo me il problema del metodo è fondamentale per qualsiasi ricerca seria:sbagliano tanto gli estremisti dell'improvvisazione quanto quelli che pretendono di applicare alla ricerca storica le categorie della ricerca scientifica. In un caso si ottiene una marea di risultati inattendibili, nell'altro si soffoca la dimensione creativa che è fondamentale per produrre ipotesi. |
|
| Back to top |
|
 |
Mariano Tomatis
Joined: 17 Jun 2004 Posts: 2475 Location: Torino
|
Posted: 9 March 2006, 9:59 pm Post subject: |
|
|
| Alberto wrote: | | Secondo me il problema del metodo è fondamentale per qualsiasi ricerca seria:sbagliano tanto gli estremisti dell'improvvisazione quanto quelli che pretendono di applicare alla ricerca storica le categorie della ricerca scientifica. In un caso si ottiene una marea di risultati inattendibili, nell'altro si soffoca la dimensione creativa che è fondamentale per produrre ipotesi. |
Mi sembra una concezione della scienza un po' conservatrice.
La scienza si fonda su ipotesi, e tutte le intuizioni nuove che trovano conferma distruggono le ipotesi del passato e vi sostituiscono. Credo che tra la visionarietà di Blake e quella di Einstein non ci sia tutta questa differenza... certo, la seconda ha resistito alle verifiche, quindi qualcuno può percepirla più forte. Altri possono trovare più pace in visioni che non possono essere toccate dall'analisi. De gustibus, no?  _________________ Mariano Tomatis Antoniono |
|
| Back to top |
|
 |
Alberto
Joined: 03 Jan 2006 Posts: 49
|
Posted: 10 March 2006, 1:11 am Post subject: |
|
|
Credo tu abbia inteso male, io ce l'ho proprio con i conservatori che tendono a cestinare le ipotesi "creative".
Come del resto ce l'ho coi visionari tout court.
Occorre secondo me, e per questo apprezzo il sito, mantenere un profilo ben lontano da questi due estremi. |
|
| Back to top |
|
 |
|
Powered by phpBB © 2001, 2005 phpBB Group
|