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conservata per documentare una stagione irripetibile della sua storia.

 
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Dan Brown: storia di un angelo. O di un demone?

 
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Xena



Joined: 30 Mar 2005
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PostPosted: 21 March 2006, 12:12 am    Post subject: Dan Brown: storia di un angelo. O di un demone?

di Michele Avola


Dan Brown, angelo o demone? Di certo una macchina da soldi. Una slot machine che finisce sempre per regalarti il jackpot, ad ogni tiro. E di tiri la Mondadori (casa editrice che in Italia ha acquistato i diritti del vecchio Dan) ne ha fatti tre! “Angeli e Demoni”, “Il codice Da Vinci” e “La verità del ghiaccio” (ce ne sarebbe un quarto, il primo in ordine di scrittura, “Digital Fortress”, scritto nel 1998, ma è attualmente in fase di traduzione e non si sa ancora chi se lo aggiudicherà). Tutti e tre i colpi, comunque, vincenti. Dopo l’enorme successo de “Il codice Da Vinci” (36 milioni di copie vendute e tradotto in 40 lingue) è stato tutto più semplice. Ed il raggiungimento delle vette delle classifiche librarie del mondo è avvenuto “naturalmente”, come vedere lievitare l’impasto per la pizza. Così il “codice Brown” è stato decriptato ed ha aperto le porte del successo. Tanto che se oggi il vecchio Dan tornasse in soffitta, rovistasse tra le scartoffie, recuperasse gli appunti di scuola e li consegnasse al suo editor, con buone probabilità, diventerebbero un bestseller. E sempre grazie al “codice Brown”, sarebbero fra i più tradotti, i più contestati, i più chiacchierati, i più recensiti. E, fra un paio di mesi, pure i più visti. Come per il “Vinci code” che sarà al cinema, in prima mondiale, il 19 maggio. Da aggiungersi poi, la denuncia per plagio fatta da Michael Baigent e Richard Leigh autori di “The Holy Blood and the Holy Grail” (bestseller scritto nel 1982, che racconta il mistero del Santo Graal dal quale Brown ha attinto a piene mani) che ha lustrato gli ingranaggi del jackpot e l’Opus Dei, che ha aperto al pubblico la sede newyorkese per mostrare al mondo la propria trasparenza (?) tirando la volata al film di Ron Howard. Una tombola pure al box office. Peccato che il resto della produzione del vecchio Dan sia “Il codice Da Vinci” senza il “Il codice Da Vinci”. Come“Angeli e Demoni” che somiglia ad un “vorrei scrivere il codice Da Vinci, ma non posso”. O non ci riesco. Ancora. Risultato: una spataffiata di 500 pagine, colma d’intrighi, complotti cosmici fra demoni e pretonzoli che, però, a metà vorresti mollare. Bene invece per i tipi della Mondadori che con i tre volumi hanno fatto centro. Chissà se col quarto…

da L'opinione.net del 20/04/06
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Bud Spencer



Joined: 29 Sep 2004
Posts: 841

PostPosted: 21 March 2006, 8:04 am    Post subject:

Sto giornalista è per caso di casa Mondadori? In verità vi dico che la "Verità del ghiccio" non ha venduto un quindicesimo del "Codice da Vinci".
Il vero grande successo è stato il "Codice", imposto dagli apparatnik della nomenklatura culturale neo-sovietica che ci sovrasta e prontamente letto dal popolo sottomesso.

W la libertà!
Potere a Bud Spencer! (poi vi faccio vedere io Laughing )
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peppe



Joined: 21 Jun 2004
Posts: 257
Location: NAPOLI

PostPosted: 21 March 2006, 8:33 am    Post subject:

Bud Spencer wrote:

(poi vi faccio vedere io Laughing )


... ha parlato S. Lucia (cit. Massimo Troisi in Ricomincio da tre)
Very Happy
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W la gnosi e viva la patana di Poggiomarino
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Lenny Nero



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Posts: 748
Location: Annexia

PostPosted: 21 March 2006, 1:15 pm    Post subject:

Bud Spencer wrote:

Il vero grande successo è stato il "Codice", imposto dagli apparatnik della nomenklatura culturale neo-sovietica che ci sovrasta e prontamente letto dal popolo sottomesso.


I neosovietici?Rolling Eyes
Ma non eri quello che sosteneva il complotto dei massoni jedi convertiti al lato oscuro della Forza? Laughing Cool

Altri libri han venduto un numero di copie impensabili (vista la loro qualità..da Stephen King a Dean Koontz a Clive Cussler a Ken Follet and so on...dimenticavo Susanna Tamaro), pero' solo per questo libercolo si parla di complotti...

Semplicemente vendeva e la sua vendita è stata ulteriormente fomentata...
è un meccanismo semplicissimo di spremitura della gallina dalle uova d'oro...
Se non fosse stato Dan Brown, ma fosse stato Escriva de Balaguer (Santa Brigida ce ne scampi...), sarebbe stato lo stesso.
Funziona così per il cinema...la musica...un circolo vizioso di appiattimento culturale...
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