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Scavi: perché no?

Notizia pubblicata il 23 novembre 2008

Nel suo ultimo libro dedicato ai quaderni di Bérenger Saunière, Laurent Buchholtzer "Octonovo" risponde ad una domanda che i ricercatori si pongono continuamente: dato il sospetto che sotto la chiesa di Rennes-le-Château esista una cripta, perché la Direzione Regionale degli Affari Culturali (DRAC) non intraprende un vasto lavoro di scavi archeologici, finanziati dal governo francese?

La spiegazione di Octonovo è disarmante - e forse troppo prosaica per chi preferisce le macchinazioni occulte del Vaticano o degli Illuminati di Baviera: il rapporto costi/benefici sarebbe troppo alto. Esiste un tale morboso interesse per quanto accade nel paesino dell'Aude che le semplici spese per la sicurezza del cantiere sarebbero 10 volte più alte che per qualsiasi altro scavo. Nessun ente pubblico finanzierebbe un'operazione così rischiosa con i pochi elementi storici oggettivi a disposizione: nel 2003 la presunta "anomalia", rilevata con il Ground Penetrating Radar (GPR) sotto la Tour Magdala, si è rivelata un sasso, e la presunta cripta sotto la chiesa parrocchiale non incontra un grande interesse da parte degli archeologi, specie in assenza di dati che dimostrino la presenza di cadaveri "eccellenti".

Se, infatti, facciamo la tara di quanto è stato inventato negli ultimi decenni, c'è davvero poco di solido sul famoso tombeau "regale" (tantomeno "merovingio"). Se c'è, è il tombeau della famiglia d'Hautpoul. Di grande interesse per gli appassionati, ma per la DRAC, una curiosità storica come mille altre sparse per la Francia.

Agli scavi effettuati nel 2003 è stato dedicato il numero 6 della rivista Indagini su Rennes-le-Château. L'editoriale del numero è liberamente scaricabile da qui. L'indice degli articoli pubblicati è disponibile qui.

La Redazione

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