Sezione documenti su Rennes-le-Château
"Ai figli della chiesa"
| Tratto da La semaine religieuse de Carcassonne, 11.10.1885, pp. 589-590
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Le elezioni del 4 ottobre hanno già dato magnifici risultati; esse sono la prova che la Francia cattolica vuole salvarsi e che ingaggia contro il nemico una lotta per la quale tutto fa sperare il successo.
La vittoria non è ancora completa. Lo scrutinio del ballottaggio, fissato per domenica 18 ottobre, deve assicurare il nostro trionfo o lasciarci ancora in balia dei nemici accaniti della Religione e della Patria.
Dunque il momento è solenne ed è necessario impiegare tutte le nostre forze contro i nostri avversari. Che questa sia la nostra grande preoccupazione.
Ecco che cosa raccomandano i nostri capi spirituali: per quelli che sono elettori, essi devono votare e, naturalmente, votare bene. C'è un vero obbligo di coscienza, un obbligo rigoroso e grave di non astenersi: vescovi e concili provinciali lo hanno dichiarato chiaramente; e coloro che non voteranno bene, andranno incontro alla tremenda responsabilità di tutto il male fatto dai loro mandatari. Una voce può fermare il destino.
Ma per coloro che non devono votare, per i giovani, le donne cristiane, i membri delle comunità, che cosa bisogna fare?
È necessario dapprima, se è possibile, sforzarsi di illuminare quelli che devono votare; di fare loro comprendere, ma con molto tatto e discrezione, che queste elezioni rappresentano la lotta suprema per la religione dei nostri avi, per l'anima dei nostri bambini, per la patria, la cui salvezza è in gioco sotto tutti gli aspetti.
È necessario utilizzare la grande arma della preghiera, della preghiera umile, supplichevole e costante che fa violenza al Cielo. Ricorriamo alla Vergine del Rosario; quest' anno, il Santo Padre ci invita nuovamente a invocarla durante tutto il mese di Ottobre. Ripetiamo spesso anche in questi giorni: Parce Domine! Sacro Cuore di Gesù, perdonaci, salvaci!
È necessario poi, per attirare l'aiuto dall'alto, evitare tutto ciò che spiace a Dio, sforzarsi di combattere i nostri errori e non rifiutare nulla alla grazia "Per mezzo dei nostri emendamenti, ci ha detto Leone XIII, saranno indeboliti coloro che possono nuocerci." È necessario infine, per riuscire a distruggere l'ostacolo che i crimini della Francia oppongono alla misericordia di Dio, placare la sua giustizia con l'espiazione e la penitenza. Offriamo a Dio le espiazioni di Nostro Signore, assistendo alla Messa, comunicandoci e facendola celebrare con questa intenzione. Ma uniamo a queste espiazioni le nostre. Pratichiamo ogni giorno qualche atto di penitenza; facciamo un giorno di digiuno completo o parziale, durante la settimana che precede le elezioni; il sabato soprattutto che ne è la vigilia, sembra un giorno indicato per questo.
Si è proposto di iniziare una grande novena il sabato 10 Ottobre; è una eccellente proposta.
Si, agiamo, preghiamo, pentiamoci, facciamo penitenza; e forse otterremo che questa giornata dell'8 Ottobre, diventi per noi una giornata di liberazione.
Traduzione italiana a cura di Ornella Stratta |