La Vraie Langue Celtique - Sfoglia il libro

- 95 -

Dopo la seconda guerra punica, Cartagine aveva perso tutto, il suo impero, le sue ricchezze, il suo commercio: le restava solo la vita che Massinissa, capo della Numidia ed alleato dei Romani, cercava di toglierle. Questo numide che visse un secolo, cavalcava ancora giorno e notte, all'età di novant' anni, tormentando gli infelici Cartaginesi senza tregua né pietà. Cavallerizzo indomabile, Massinissa non conosceva gli agi di una casa o di un ostello, dei quali anzi si burlava, - mass, ammasso - to inn, ospitare in una locanda, - to hiss, burlarsi.

"Dopo le vittorie ottenute sui Cartaginesi e l'asservimento di Siface (Syphax) - to see (si), pensare, - to face (fèce) affrontare, sfidare, - il cui vasto impero si estendeva nell'interno dell'Africa, il popolo romano concesse in dono a re Massinissa tutte le città e i territori che aveva conquistati di suo pugno" (1).

Il vecchio Numide rimase sempre l'alleato fedele dei Romani e lasciò il regno a suo figlio Micipsa; gli altri due suoi figli, Mastanabale e Gulussa, erano stati eliminati da una malattia. Sallustio mantiene il silenzio sulla loro vita, accontentandosi di nominarli e stabilendo sola-

(1) Sallustio, bell. Jug. V - 4

Leggi in lingua originale

precedente successivo


© 2005–2026 Domenico Migliaccio. Traduzione protetta dal diritto d’autore. Riproduzione vietata.