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malafede non apparteneva ai soli Cartaginesi e Gulussa, figlio di Massinissa, ci ha edotto a sufficienza sull'inganno abituale dei suoi costumi ed anche di quelli dei Numidi.
I Kabili (Kabyles) sono i discendenti indiscussi dei Numidi e, sotto una denominazione che ostenta una forma diversa, i costumi cavillosi di questo popolo si rivelano in piena luce nella formazione del nome di Kabyle - to cavil, discutere, cavillare (chicaner). - I Mori, relativamente al litigio, non hanno niente da invidiare agli abitanti della Grande Kabylia del Sud dell'Atlante.
Gli uni e gli altri non perdono nessuna opportunità di provare quanto è grande il loro malanimo e la loro perfidia. I Kabyli delle montagne algerine meritano invece il nome di Berberi (Berbers) che viene loro attribuito, del resto, a ragion veduta. Una sobrietà sorprendente, alcuni fichi secchi ed un poco di pane bastano alla loro alimentazione, e le loro abitazioni di una austerità estrema, rimarcano nei costumi di questo popolo l'abitudine alla povertà e l'energia per sopportare la privazione di ogni benessere - to bear, (bér), sopportare, - to bare (bére), spogliare, scuoiare.
I Berberi mostrano una grande onestà nelle loro relazioni. Questa deriva senza
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