La Vraie Langue Celtique - Sfoglia il libro

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di una rinuncia volontaria al potere sovrano: i Numidi vi vedono invece un erede al trono, scelto talvolta in piena libertà, altre volte per cause di forza maggiore, vale a dire imposto: abdicare in Kab. si dice in tekher, - to take (téke), prendere, ricevere, - heir (hér), erede.

Perfino la nostra volgare saliera, in Kab. thaqsoult , gode gli onori di una parola composta, - to take (tèke), prendere, - to salt (sâult), condire di sale, salare.

Potremmo aggiungere altre parole Kabyli con la loro scomposizione ed il loro significato relativo; ma gli esempi citati sono sufficientemente numerosi per mostrare nella lingua punica una sicura derivazione dal linguaggio che precedette Babele.

Non chiuderemo tuttavia questo soggetto di studi, senza prima interpretare il termine aroumi applicato dal Kabyle al Francese. Presi collettivamente, i Francesi sono conosciuti, in Kabyle, sotto il nome di Afransis,; ma il francese preso in sé è, per il Berbero, l'uomo che l'ha domato, che l'ha superato in valore guerriero, davanti a cui deve inchinarsi come ci si piega davanti alla superiorità, e per racchiudere in una sola parola tutta la sua ammirazione, il Francese è "il Grande" - aroumi, - roomy (roumi), grande.

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