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lingua Kabyle che nella lingua Basca: quest'ultima tuttavia le riproduce con una maggior purezza e permette di afferrare, per così dire, al volo, dei pensieri filosofici sorprendenti, delle immagini di costume che nulla lasciano a desiderare.
Nella lingua dei discendenti di Tubal, "gli uomini, ghizônac" sono degli esseri che possiedono dei costumi, cioè delle leggi non scritte, e così come il costume, o legge non scritta, è la manifestazione della volontà regolata dalla ragione, questa definizione dell'uomo tramite il termine "ghizônac" si attaglia perfettamente alle definizioni più corrette che ne sono state fatte, - guise (guaïse), costume, - to own (ôn), possedere. - La sillaba ac in questa parola non è altro che la terminazione del plurale.
Queste tradizioni conservavano preziosamente il ricordo delle azioni ardite, coraggiose e lo consegnavano alla memoria dei loro discendenti per trasmetterlo alla posterità, ed è là il senso di "storia, kondera" - to con, apprendere a memoria, - to dare (dére), osare, avere l'audacia.
L'abitudine di impararere a memoria (apprender par coeur) le risonanti azioni compiute dai guerrieri, non prova tuttavia che la scrittura fosse sconosciuta. Il basco possiede il verbo "scrivere, ichkiribatzia."
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