
- 114 -
L'esistenza di questo verbo nella lingua suppone evidentemente l'impiego di caratteri utilizzati per fissare e trasmettere la parola. Ignoriamo senza dubbio la forma dei caratteri di cui i Baschi facevano uso; ma questa forma poco importa, poiché varia per ogni nazione. Ignoriamo ancora su che carta tracciassero i caratteri della loro scrittura; tuttavia, sarebbe ingiusto negar loro la conoscenza e l'impiego di una supporto solido e leggero come erano i sottili fogli forniti dal papiro d'Egitto. Le foglie o rivestimento (lames ou tuniques) formanti lo stelo del papiro erano circa una ventina. Ogni strato di foglio, si prendeva da un solo gambo di un arbusto di dieci piedi di altezza, il quale doveva fornire numerosi fogli di varia lunghezza. Questi fogli battuti, pressati, incollati e lucidati, erano oggetto di un importante commercio nel mondo antico, e tutti i popoli avevano la possibilità di utilizzare papiro per scrivere i contratti di vendita e di acquisto, le lettere e i patti tra individui. Forniamo questi dettagli a causa della curiosa espressione "quire" racchiusa nel verbo basco scrivere", ichkiribatzia".
Quire si traduce in celtico con "quaderno (une main de papier) " e le parole riunite in ichkiribatzia affermano che scrivere, significa avere la
| precedente | successivo |
© 2005–2026 Domenico Migliaccio. Traduzione protetta dal diritto d’autore. Riproduzione vietata.