
- 117 -
citore, benzutzaïla" - to bench, sedersi su una panca, - hut, capanna, - to sail (sél), passare con leggerezza.
Tanto più che i vincitori dovevano essere senza grande pietà, poiché il "massacro, sackaïla" non era per essi che un orgoglioso saccheggio, - to sack, depredare, saccheggiare, - highly (haïli), con orgoglio.
La lingua basca presenta nella composizione delle sue parole delle conoscenze materiali che non si oserebbe neanche supporre; così essa attesta che la zona dei porti dove ormeggiavano i vascelli era bloccata da una chiusa: è là il significato di "mare, itxasoa" - to hitch, ormeggiare, - sasse, chiusa, - to owe (ô), essere obbligato a.
Arditi marini, i Baschi erano esposti a naufragi disastrosi ed avevano racchiuso nell'espressione stessa di "naufragio, urigaldua", questa esperienza; affrettarsi a correre direttamente davanti al vento, - to hurry, affrettarsi, - to gale, tenersi sopravvento, - due (diou), direttamente.
Gli Iberi avevano i loro giorni di lavoro ed i loro giorni di festa: lavorare, rappresentava correre a prendere in fretta e furia le armi; tale era il "giorno lavorativo, haste eguna ", - to haste, affrettarsi, - to egg, eccitare, -
| precedente | successivo |
© 2005–2026 Domenico Migliaccio. Traduzione protetta dal diritto d’autore. Riproduzione vietata.