La Vraie Langue Celtique - Sfoglia il libro

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gun, arma. Ma quando arrivava il "giorno di festa, besta eguna ", sventura a quello che correva alle armi, perché era maltrattato violentemente dal bastone - to baste (béste) bastonare, maltrattare, - to egg, eccitare, - gun, arma.

Solo l'oscurità, "ilhuntasuna" interrompeva le fatiche della caccia giornaliera - to heal (hil), acquietare, - to hunt, cacciare -, e quando, nelle loro corse vagabonde, la stanchezza li obbligava a prendersi un momento riposo nell'ombrosa profondità dei boschi, questa "ombra, itzala" divorava l'eccesso del loro caloroso ardore - to eat, (it), mangiare, - zeal, ardore, - e ponendo sotto la propria testa una pietra o un tronco di albero, chiamavano ad essi il "sonno, loghitea" - log, ceppo, - to hit, toccare, raggiungere.

Le dimore degli Iberi erano allora ciò che sono ancora oggi, almeno per la parte di popolazione più povera. Abitavano in caverne che scavavano durante i giorni di pioggia e di "brutto tempo, dembora tcharra" - den, caverna, to bore, bucare, - shower, (chaoueur), acquazzone.

Le guarnivano di rami di alberi quando ritornava il "bel tempo, d'embora ederra" - den, caverna, - to bore, bucare, - to edder, addobbare con fascine.

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