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Che non si sia affatto sorpresi da queste allusioni della lingua basca, poiché ancora nel nostro secolo, in Spagna, le famiglie più povere vivono in caverne o grotte scavate con le loro mani. La seguente corrispondenza inserita nel giornale l'Eclair (il Lampo), numero del 7 giugno 1885, da' alcuni dettagli che non sono senza importanza per questo argomento. Il corrispondente che si reca a Burjasot, al seguito della commissione ufficiale inviata per studiare le misure da prendere contro il terribile flagello del colera, scrive alla data del 6 giugno:
"Arrivando, abbiamo appreso che nelle ultime ventiquattro ore, vi erano stati dieci casi e sei decessi. Sapete che questo villaggio conta appena 2,500 abitanti. Andammo a visitare alcuni colerosi".
"Abbiamo trovato un vecchio in una di queste grotte che servono da casa ad una parte della popolazione povera. Questa è una situazione spiacevole nelle attuali circostanze. Ci si serve all'inizio delle cavità che si trovano già pronte nel sottosuolo; poi vengono ingrandite secondo i bisogni e l'aumento della famiglia.. etc"
Si può vedere che non è necessario ricorrere ai secoli passati per incontrare dei trogloditi, e che è inutile fanta-
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