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e pronti all'attacco; gli Iberi erano al contrario gravi, seri, più ombrosi, e anche loro amavano la guerra , combattendola con una tenacia invincibile. Quando i due popoli si sono incontrati, l'urto deve essere stato terribile. Dopo avere combattuto per il possesso della terra, riporta Diodoro di Sicilia, i Celti e gli Iberi l'hanno abitata in comune, in virtù di un accordo pacifico, ed essi si sono uniti in alleanze. Da questa mescolanza è sorta la nazione Celtibérica (Celtibérienne) nella quale il sangue iberico è rimasto predominante.
Gli Aquitani che, secondo le loro tradizioni, non proverrebbero dal ceppo dei Celtici, appartengono alla famiglia Celtibérica, perché se si avvicinano molto agli Iberi per i tratti ed i costumi, nondimeno hanno adottato le abitudini e le istituzioni celtiche. Ne presenteremo una prova nell'istituzione dei soldures che ci sembra essere assolutamente celtica sebbene la si attribuisca generalmente alla nazione Ibérica.
"Un'istituzione che è tipica (in Aquitania) e che è sconosciuta ai Galli," dice l'encomiabile autore della storia della Guascogna, l'abate Monlezun, "è quella dei solduriens, o piuttosto saldunes, (dall'Escualdunal, zaldi o saldi, cavallo; salduna che ha un cavallo, cavaliere: l'eques
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