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romano) si chiamavano così dei soldati che si votavano ad un capo, dividevano sempre il suo destino o piuttosto si identificavano talmente con lui che non vi è esempio di qualcuno che gli sia mai sopravvissuto (1). Appena il capo periva, li si vedeva cercare nella mischia una morte gloriosa, e se non la potevano trovare, finivano per trapassarsi sui corpi di quelli che avevano avuto la loro stessa fede".
Si può osservare che nel racconto della guerra contro gli Aquitani, Cesare parla solamente dell'istituzione dei soldurii, senza affermare del resto che i soldures non esistessero nelle altre parti della Gallia. Questo termine di soldures, che non offre nessuna idea all'esame della lingua basca, presenta al contrario nella lingua dei Tectosagi un senso in rapporto perfetto con l'istituzione stessa. È il soldato dedicato al suo capo, alla vita, alla morte; vivrà o morrà con lui, e gli incidenti della guerra non li divideranno; la vita del soldure non durerà mai più della vita del suo capo. - Soul (sôl), vita, anima. - to dure (dioure), durare. -
Ancora a tutt'oggi, il soldato non si dice soldier, in anglosassone? Da dove proviene questo soldier, se non da soldure (soldioure), e co-
(1) Cesare, De Bello Gallico, lib. III, 22
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