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grandi pietre delle quali i Bretoni hanno conservato i nomi con tanta cura. È interessante conoscere il pensiero della scienza moderna su questi monumenti, concetto che M. Louis Figuier ha reso perfettamente e spiegato ne l'Homme Primitif. Citeremo testualmente, su questo argomento, alcuni passaggi importanti di tale libro.
"Una circostanza felice e bizzarra al tempo stesso, scrive M. Louis Figuier, ha reso estremamente facili, e contemporaneamente sicure, le nozioni che andiamo a presentare ai nostri lettori. Questi sepolcri degli uomini dell'età della pietra lavorata, questi monumenti funebri, sono stati studiati, descritti e analizzati in modo approfondito dagli archeologi e dagli storici che ne hanno fatto argomento di una quantità di pubblicazioni e di memorie scientifiche. In effetti, questi sepolcri non sono nient'altro che i dolmens, o i monumenti celtici o druidici, ed essi non si riferiscono affatto, come si era sempre pensato, a tempi storici, vale a dire a quelli dei Celti o dei Galli, ma risalgono ad un'età molto più antica, poiché appartengono all'epoca che precede quella della pietra lavorata.
Studieremo, con questo dato esplicativo, i dolmens ed altri monumenti detti megalitici, resti grandiosi di un'epoca
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