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come diversi autori hanno ben constatato e come manifesta con evidenza l'espressione legata al dolmen che era, del resto, costruito come un tavolo di distribuzione, to dole, ripartire, distribuire - main (mén), essenziale, principale.
È davvero curioso ed interessante rapportare i termini ménir e dolmen col nome dell'ultimo capo dei Druidi armoricani, che vide abolire i collegi druidici in virtù di un decreto dei consigli generali, presieduti dal Vescovo Modéran, sotto il primo re d'Armorica, Conan Meriadech, e tenuti a Rennes, nell'anno 396 dopo Cristo. Questo capo supremo dell'ordine druidico si chiamava Eal-ir-bad, - to heal (hil), rimediare a, - ear (ir), spiga di grano, - bad, guasto, cattivo -: porre rimedio al grano guasto. Era obbligato dunque, per le sue funzioni di arcidruida, non solamente a ripartire il grano in tempo ordinario ma anche, negli anni sfortunati, di rimediare agli incidenti sopraggiunti ai raccolti, distribuendo il grano prudentemente conservato come riserva in sili speciali.
Il cerchio di pietre, abitualmente di forma rotonda, rappresenta il pane: Cromleck, difatti deriva da Krum (Kreum), mollica di pane e da to like (laïke), amare, piacere. Nel Cromleck di Rennes-les-Bains, si vedono delle imponenti pietre rotonde, raffiguranti dei pani, collocate sulla cima di rocce enormi.
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