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Si potrebbe osservare, a proposito di lichaven, che, nell'idioma dei Tectosagi, il verbo to like (laïke) significa amare, il che attribuirebbe al lichaven un senso contrario a quello che abbiamo creduto di dovergli dare; ma non bisogna perdere di vista che i lichaven esistono tanto nella tribù dei Veneti quanto nella tribù dei Redoni, e ci sarebbe una evidente contraddizione nella presenza di questi lichavens, (amare i templi) proprio nel territorio occupato dai Veneti (che detestano i templi), ed il Neimheid era troppo saggio per commettere un errore tanto grande.
Secondo Strabone, la città più importante dei Redoni era Condate. Doveva essere molto frequentata dalla studiosa gioventù delle Gallie, perché vi si apprendevano a memoria le scienze trasmesse dai Druidi, - to con, apprendere a memoria, - death (dèth), la morte e l'aldilà,; o ancora meglio - data (dète) epoca.
Prima di citare le affermazioni di Cesare sull'insegnamento druidico, sarà vantaggioso ricercare il senso che la parola Druida ha ricevuto da interpretazioni così diverse.
Si è comunemente persuasi che Druida significa l'uomo della quercia, e Plinio ha contribuito non poco a far prevalere questa spiegazione. Quercia (Chêne) in dialetto linguadociano, si esprime con
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