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Si vede, da queste parole di Cesare, che il Neimheid aveva dato, con grande precisione, alla città dei Redoni, il nome di Condate, questo nome che riporta alla mente il ricordo delle dottrine insegnate dai Druidi alla gioventù gallica, delle quali essi coltivavano l'intelligenza e la memoria.
Non è necessario insistere sulle conoscenze materiali possedute dal popolo Celta. Il nome delle tribù e delle città che esprimono diverse professioni, la magnifica organizzazione stabilita nella intera nazione, che fanno somigliare le tribù a corporazioni operaie con un'industria specifica per ogni tribù ed appropriata ai prodotti del suolo, bastano ampiamente a dimostrare, non solo la superiore civiltà dei Celti, ma anche la perfetta sensatezza del loro governo che sapeva così incanalare tutte le produzioni ed assegnare tutte le attività necessarie alla conservazione ed alla prosperità della società gallica.
Cesare ci dà ancora alcuni dettagli sulla gerarchia e su certe funzioni druidiche. Questo corpo docente era presieduto da un Druida rivestito di autorità suprema. Dopo la morte di questo capo, gli si dava per successore il Druida più meritevole e, se in molti erano degni di questo onore, il maggior numero di suffragi ottenuti da uno di essi, lo portava al
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