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può citare, nei secoli passati, un'epoca in cui il suo prodigioso commercio di grano sia stato anche solo momentaneamente sospeso? Il nome celtico di Chartres, come lo riportano gli autori, è Autricum. Questo Autricum è semplicemente un'affermazione concreta del luogo dove si facevano gli acquisti e le vendite dei raccolti di cereali, - oatrick, cumulo di avena.
Ignoriamo se la spiegazione dei nomi propri armoricani attraverso il linguaggio dei Tectosagi, apporterà alla mente una convinzione sufficiente a dissipare tutti i dubbi. Si potrebbe aggiungere che, forse, la lingua cimbrica, molto differente della lingua gaëlica, era in uso tra le tribù dell'est e del centro della Gallia.
Esaminiamo dunque ancora l'importanza dell'idioma dei Volci (Volkes), per l'interpretazione di alcuni nomi propri, presi nella parte di Gallia posseduta dalla confederazione detta gaëlica.
iii - il rodano - marsiglia - gli allobrogi - lione - gli arverni e vercingétorige
Una parte della Gallia occupata dai Gaeli (Gaëls) è bagnata dal Rodano (Rhône), Rhodanus. Questa espressione, Rhodanus, ha dato adito a qualche
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