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Questo racconto degli storici lascia in ombra i Ségobrigi che hanno ricevuto così cordialmente Euxène con i suoi greci; il Neimheid stesso lascia alla posterità scarse informazioni su questa tribù. Stanziati sulla foce del Rodano, i Ségobriges erano ostacolati, nelle loro comunicazioni, dalle acque di questo fiume impetuoso e profondo. Si trovarono dunque nella necessità di costruire numerosi ponti, per rendere le loro relazioni agevoli e facili. Questa è, in fondo, l'intera l'affermazione dell'Académie Gauloise (il Neimheid), - to seek (sik), cercare, - to owe (oh), essere obbligato a, - to bridge (brijde), costruire un ponte.
Sulle coste marittime dei Ségobrigi, Euxène gettò le fondamenta di Marsiglia e rese questa città prosperosa attivandovi il commercio col Levante; ma è molto probabile che il Neimheid non gli avesse lasciato il compito di denominare la città, poiché tutte le parole adoperate nella composizione di Massilia, sono propriamente celtiche. Massilie, nella concisione ammirevole di questo termine, è un porto che riceve un'infinità dei grande vascelli che si mettevano alla rada per essere riparati, - mass, ammasso,gruppo - to heel (hil), mettere un vascello in secco per ripararlo, - high, (haï), grande.
Risalendo il Rodano verso il lago di Ginevra (Léman)
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