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rocce, che formano il tipico promontorio collegato al resto dell'ambiente da un stretto passaggio. Un largo fossato veniva scavato in questa lingua di terra, e l'intero campo era recintato da una spessa muraglia di pietre, ammassate semplicemente a secco l'una contro le altre, senza alcuna malta né cemento. Nel campo di Hastedon, vicino a Namur, questo muro, ancora molto ben conservato al momento della sua scoperta, misurava tre metri di larghezza, per un'altezza pressappoco uguale. Quando venivano attaccati, gli uomini, riuniti all'interno della cinta, facevano piovere sugli assalitori le pietre asportate dal loro muro che diventava così,allo stesso tempo, un'opera di difesa e di attacco.
Queste postazioni trincerate erano così ben scelte che la maggior parte continuarono ad essere occupate anche durante il secolo successivo. Citeremo ad esempio quella di Poilvache. Dopo essere stata una cittadella romana essa si trasformò, nel medioevo, in una roccaforte che fu distrutta solamente nel quindicesimo secolo.
I campi di Hastedon e di Furfooz furono utilizzati anche dai Romani.
In tutti i recinti di questi antichi campi, si sono trovate delle selci scheggiate e dei cocci di vasellame, tutte cose sufficienti ad attestare la presenza dell'uomo primitivo. Le enor-
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