La Vraie Langue Celtique - Sfoglia il libro

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Questa citazione mostra che il punto di partenza preso per spiegare il termine Linguadoca, è l'interpretazione completamente erronea di Occitania. Abbiamo già visto che l'espressione Occitani, - hog-sea, (hog-se), focena, - to-hit, colpire, - hand, mano, - la mano che colpisce la focena -, è legata agli abitanti delle coste del golfo di Gascogne, Cantabrici ed Aquitani.

Tolosa fu considerata come la città più importante del paese vicino agli Occitani, tuttavia questa non è una ragione sufficiente perché tale nome particolare, che designa un'abitudine professionale, si debba applicare al linguaggio della Linguadoca, poco differente da quello degli Aquitani d'entroterra, ma assai diverso da quello dei Cantabrici. Del resto la lingua parlata nel Nord, all'epoca cui si riferisce Catel, adoperava tante parole celtiche e latine quasi quante la lingua Tolosana.

C'è un errore notevole nell'affermazione di Guillaume de Catel, che contrappone la Lingua d'Ouy alla Linguadoca, perché la Linguadoca è normalmente affiancata, dai diversi autori, non già alla lingua di Ouy, ma piuttosto alla lingua di Oïl, il che fa una differenza considerevole. Quando Guillaume de Catel riporta che, secondo l'opinione di parecchi, la Linguadoca è stata chiamata così per i Goti, egli

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