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"prenderete questo vaso solo se ve lo dà la sorte"; e con un colpo della sua ascia (francisque) lo ruppe. Clodoveo restò in silenzio, prese il vaso spezzato e lo restituì. Un anno dopo, mentre passava in rassegna i Franchi in un accampamento, riconobbe quel soldato il cui rozzo ardire aveva invocato la legge della divisione: "Non vi sono, in tutto l'esercito, armi più maltenute delle tue", gli dice, "la tua framea, la tua spada, la tua ascia denunciano la tua negligenza e la tua vigliaccheria": e, strappandogli l'ascia, la getta a terra. Il soldato si abbassa per raccoglierla; ma Clodoveo solleva d'improvviso la sua e gli spacca la testa: "Ecco, esclama, ciò che hai fatto al vaso di Soissons".
Questo avido soldato apparteneva probabilmente alla tribù dei Cherusci ed non comprendeva, in quel momento, il suo appellativo di Franco.
L'equa ripartizione del bottino conquistato sul nemico era in uso anche presso i Germani. Il Germanico non è, come lo descrive l'interpretazione comune, l'uomo di guerra, il warman - war (ouâur), guerra, - man, uomo -, ma piuttosto l'uomo che possiede il diritto rigoroso a spartirsi i resti dei nemici: è lo Sherméan - to share, (chère), dividere, - may (mé), potere, - to hand, dare con la mano. Questa espressione era applicabile ai primi Germani, ed anche ai Volci Tectosagi che si e-
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