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valle della Têt, nella Cerdagne francese, e che porta il nome speciale di Albères" (1). Negli Albères, - hall, (hâull), abitazione, - bear (bér), orso -, le bestie feroci trovavano dei rifugi impenetrabili, ed il loro inseguimento presentava certamente un pericolo considerevole, che gli Iberi affrontavano con il coraggio che li distingueva. Questi cacciatori di orsi erano lo stesso popolo dei Bebriciani (Bébriciens) la cui città principale sarebbe stata Pyrène? Questo sembra certo, se si liberano le tradizioni storiche da tutti i fronzoli fantastici che le rendono irriconoscibili.
Secondo la mitologia, i Pirenei appartenevano a re Bébrix, quando Ercole, con i suoi guerrieri, si presentò ai piedi di queste montagne. È fuor di dubbio che Ercole sia esistito solamente nei miti greci e latini: tuttavia, è utile notarlo, questo famoso eroe prende una reale consistenza e riveste un carattere di veridicità, quando personifica la nazione celtica e la migrazione di questo popolo verso le contrade occidentali d'Europa. Sallustio parla della morte di Ercole nella penisola iberica e, dopo la sua scomparsa, gli Armeni, i Mèdi ed i Persi delle sue armate, attraversarono il
(1) Hyacinthe Langlois, Dizionario di Geografia.
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