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di mille metri d'altezza, cinto da magnifiche foreste di abeti. È diviso in due parti di cui una si chiama Roquefort e l'altra, più rilevante, porta il nome di Buillac. Ricco di greggi di pecore, che pascolano senza sosta sui prati del colle di Garabell, - gare, lana grezza, - bell, campanella -, Buillac vanta ancora un grande numero di tori e di cavalli, - bull (boul), toro, - hack, cavallo.
Gli abitanti di Roquefort, meno avvantaggiati dal suolo, lavorano nelle foreste, e tagliano gli alberi destinati ad essere trasportati verso Carcassonne per la fluitazione sulle acque dell'Alder. Roquefort, o Roucafort, indica chiaramente la professione tradizionale di questi montanari: infatti, Roucafort equivale al celtico roughcast forth, tagliare grossolanamente all'esterno.
Gli alberi, spogliati della loro corteccia e dei loro rami, venivano trascinati fino all'Aude, le cui acque li portavano a Quillan e ad Espéraza. A Quillan, in latino Kilianus - Killow-hone, terra nera e pietra nera, - si poteva cominciare a far galleggiare sull'Alder le file di tronchi riuniti in zattere. Queste zattere portano il nome di carras: - car, carro, - raft, un fila di tronchi sull'acqua; un carro galleggiante. La costruzione di queste zattere aveva luogo soprattutto
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