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piccolo ménir innalza la sua punta smussata: altri due ménirs sono riversi a destra e a sinistra. Essi erano solo poggiati al suolo e non piantati in terra, poiché il piano alla loro base è circondato da piccole pietre bianche, sminuzzate per effetto del peso e del tempo, simili alla ghiaia del terreno su cui essi gravavano.
A destra dei roulers, voltandosi a mezzogiorno, l'occhio può seguire i contorni della cresta che comprime il ruscello di Trinque-Bouteille, e poi si perde impercettibilmente nelle terre dell'Homme mort.
Il ruscello di Trinque-Bouteille scorre perennemente, anche nella più intensa delle calure estive, e vi si può sempre attingere acqua per acquietare la sete, - to drink, bere, - bottle, bottiglia -.
Vicino al luogo dove il Trinque-Bouteille scarica le sue acque nella Blanque, molte pietre dovevano innalzarsi sulle grandi rocce che costeggiano la strada di Bugarach: solo un ménir rimane in piedi, e ha perso la punta della sua sommità.
Sulla riva destra del Trinque-Bouteille, inizia la tenuta detta dell'Homme mort. È un'area paludosa, che produce in abbondanza un tipo di gramigna i cui i lunghi steli sono perfetta-
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