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in nessun luogo, altro non significa che l'eccellenza e la perfezione infinita di Dio. Re David esclama nello stesso senso: "Il Signore è grande ed al di sopra di ogni lode: non vi è mai fine alla sua grandezza" (1).
Il simbolismo del cerchio non era quindi, come si può vedere, una particolarità dei Celti. Ma si può affermare che fosse loro familiare, così come testimoniano i cromlecks sparsi in tutte le contrade abitate dai nostri avi.
Il centro del cromleck di Rennes-les-Bains si trova nel luogo denominato, dagli stessi Galli , le Cercle -. Chiamando Cerchio - to circle (cerkl'), circondare, cingere -, il punto centrale del cromleck dei Redoni, e racchiudendo così un cerchio più piccolo in uno più grande, i Druidi hanno voluto esprimere molto chiaramente l'idea che essi concepivano un Dio unico ed esistente dentro gli esseri. Manifestandosi Dio come l'Essere stesso per eccellenza, egli è anche in ogni cosa nella maniera più profonda, poiché è l'origine di tutto ciò che esiste. Il mondo creato è qui rappresentato dal cerchio piccolo chiuso in uno più grande, e il cerchio grande, con la sua figura sferica, offre allo spirito l'idea della perfezione essenziale di Dio, nel quale tutti gli esseri vivono e si muovono, che
(1) Salmo 144, 4
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