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dall'idea di una normale sepoltura sotto i dolmens e ai piedi dei ménirs, o meglio ancora, dell'incerta tradizione di sacrifici umani offerti su tavole di pietra.
iii - i sacrifici umani nella gallia
Cesare, nei suoi commentari (1), afferma, senza determinare l'epoca, che nella Gallia avevano luogo sacrifici umani. "I Druidi, dice, presiedono alle cose sacre, offrendo sacrifici pubblici e privati (particuliers), interpretano le dottrine religiose..., assegnano le ricompense ed infliggono le pene; escludono dalla partecipazione ai loro sacrifici quelli che, semplici privati o personalità pubbliche, rifiutano di sottomettersi alle loro decisioni giudiziali. Questa pena è, per i Galli, la più grave di tutte: coloro ai quali è inflitta, entrano nel novero degli empii e dei sordidi: si evita la loro conversazione e la loro presenza: si pongono al di fuori dei diritti della giustizia comune, ed essi non ricevono più alcun onore".
(1) Cesare, De Bello Gallico, lib. VI. 13.
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