La Vraie Langue Celtique - Sfoglia il libro

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mandola Pressigny-le-Grand, la località di Pressigny dicevamo, dichiara apertamente ciò che non esprimomo i Turoni, vale a dire, che la pietra tagliata da viaggio preparata a Pressigny rappresenta, vuole significare la domanda e la preghiera che si innalza verso le altezze dei cieli - to pray (pré), pregare, chiedere, - to sign, rappresentare, significare, - high (hai) alto, elevato -.

Le selci di Pressigny-le-Grand, tanto quanto le nostre pietre levigate di giada, meritavano in maniera eccellente il nome di pietra di Trou o pietre del credo (croyance); perché racchiudevano nel loro significato l'atto religioso più essenziale, attraverso il quale l'uomo riconosce la sua totale dipendenza da Dio, il sovrano Dominatore.

Non bastava ai Galli credere nell'immutabile verità: la loro fede doveva manifestarsi nelle azioni esteriori della vita, indirizzandosi con la preghiera al suo eterno principio. I Celti avevano sempre e in tutti i paesi, sotto i loro occhi, le grandi pietre erette che esortavano la loro volontà alla riconoscenza verso il Creatore, spingendoli a chiedere e a ringraziare, mentre le pietre di Trou, di facile trasporto, li ammonivano con continuità sui doveri religiosi da adempiere, sull'assistenza divina da implorare senza sosta, soprattutto nei viaggi, pieni di avventure e di pericoli, che essi amavano ad intraprendere.

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