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sero l'arte di guarire, e che i bagni fossero i loro più sicuri e migliori aiuti.
È davvero notevole che il recinto del Cromleck di Rennes-les-Bains racchiuda tutte le sorgenti minerali, calde e fredde della contrada. I Celti avevano grande considerazione per le fonti, ed essi saranno stati ben felici di trovare un paese, che si adattava perfettamente alla costruzione di un monumento celtico completo sotto tutti i suoi aspetti.
Quale tradizione, quale simbolismo segreto velavano queste acque zampillanti, che conservavano in ogni periodo il loro volume e la loro temperatura, sgorgando silenziosamente dalle viscere della terra? Era questa l'immagine dei continui favori che la generosa Provvidenza riversa sulle sue creature oppure, dopo avere rappresentato con pietre erette, ménir e dolmen, quei doni essenziali di grano e di pane che Dio accordava loro per acquietare la fame, i Celti volevano manifestare la loro riconoscenza, poiché il Signore dava loro anche delle fonti d'acqua pura e limpida, destinate ad estinguere la sete? Questa cinta di pietre, intorno alle sorgenti minerali, indicava che Dio, dopo aver nutrito il suo popolo, badava anche al sollievo ed alla guarigione delle malattie corporali, tramite le virtù benefiche insite in queste acque?
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