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Gallia Narborense (Gaule Narbonnaise), non mancano di annotare in questa regione una fonte molto salata.
Guillaume di Catel, nelle sue Memorie, si chiede se questa fonte sia quella che si immette nello stagno di Leucate. "Da Leucate, egli dice, provengono grandi quantità di quelle grosse anguille che si vendono in tutta la Linguadoca, chiamate anguille di Leucate; non penso tuttavia che in questo luogo si trovino nei campi, scavando la terra, dei pesci che gli antichi chiamano pisces fossiles; cosa che nondimeno parecchi autori hanno segnalato, come Mela, Strabone, Ateneo nel libro ottavo; perché essendomi informatomi presso quelli del paese, mi hanno detto di non averne visti, essendosi la terra disseccata a causa dei grandi caldi".
La perplessità di Guillaume di Catel è davvero legittima, poiché non è alla fonte di Salses, vicina allo stagno di Leucate, che si deve riferire l'osservazione degli antichi geografi, ma alla Sals, il fiume salato che attraversa il cromleck di Rennes-les-Bains. La valle della Sals conserva infatti molluschi e polipi fossili in numero prodigioso, e da ciò possiamo capire che la fonte salata citata dai geografi nella regione dei pesci fossili, è proprio il fiume Sals che scorre attraverso il cromleck, il quale cinge con i suoi ménirs e i suoi dolmens
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