La Vraie Langue Celtique - Sfoglia il libro

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che suppone in loro così poca scienza medica da credere che essi avessero ragione di tutte le malattie umane tramite il solo impiego del vischio, omnia sanantem (1).

Il vischio (gui), conservando anche in pieno inverno le sue foglie di un verde scuro, mentre gli alberi ne sono spogli, era semplicemente agli occhi dei Druidi il simbolo dell'immortalità dell'anima e della vita futura, o possedeva davvero, nel loro pensiero, una sicura efficacia per la guarigione delle malattie? Il suo nome celtico ce lo spiegherà, rigettando ben lontano gli apprezzamenti azzardati e singolari degli autori latini.

"Era solitamente in Febbraio che i Druidi ne facevano ricerca. Alla notizia che la preziosa pianta era stata avvistata, il popolo entrava in massa nella foresta, cingeva l'albero privilegiato per custodirlo con cura; ed il sesto giorno della luna di Marzo, (il sesto giorno della luna, presso i Galli, apriva sempre il mese, l'anno ed il secolo) un druida in abito bianco tagliava, con un falcetto (serpette) d'oro, il vegetale sacro, per timore che esso toccasse terra cadendo e venisse lordato da un contatto profano. Questa cerimonia si svolgeva in ogni tribù.

(1) Plinio, lib. 16.

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