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e le faggiòle del faggio potevano ben servire, allora come oggi, a cibo per maiali, e non c'è da stupirsi di questo; ma affermare, gratuitamente e senza prove, che questi frutti delle foreste fossero entrati nell'alimentazione ordinaria dei Celti, significa ignorare completamente le vere condizioni di vita materiale dei nostri avi.
Si può affermare con certezza che coltivassero il grano, poiché questo alimento era oggetto di una distribuzione imparziale ed il kaïrolo - key, ki, chiave, - ear (ir), spiga di grano, - hole, cavità o piccola casa, quindi il granaio e forse il silo o deposito sotterraneo che custodiva il prezioso cereale, si trovava sempre vicino ai centri di abitazioni celtiche. Non sono molti, infatti, i villaggi che non possiedono un campo con questo nome: il kaïrolo dei Redoni era localizzato a sud di Montferrand vicino alla strada che conduce al ruscello della Coume ed agli Artigues. Essendo la produzione del grano, in certe regioni privilegiate, anche molto abbondante, si faceva ricorso a mano d'opera straniera in queste contrade, per mietere con più celerità. I Redoni non esitavano a prestar così le loro braccia per i lavori importanti della mietitura, ed il nome di Montferrand attesta i loro periodici viaggi a tale scopo - to mow (mô), mietere, - to own (ôn), pretendere a, - to fare (fère), viaggiare, - hand, mano.
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