La Vraie Langue Celtique - Sfoglia il libro

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Le greggi di bestiame da lana (bêtes à laine) erano molto numerose nel villaggio dei Redoni. Il Campbelle = to camp, soggiornare, - bell, campanella =, il Berke = to bay (bé), belare, abbaiare, - to heark (herk), porgere orecchio, ascoltare =, il Grauzilhou = to graze (grèze) - brucare l'erba, condurre a pascolo, hill, collina =, denotano chiaramente la presenza delle greggi nella campagna. In mancanza di queste prove scritte sul suolo stesso, resta ancora nell'idioma della Linguadoca, un'espressione che afferma la proprietà di bestiame da lana presso i Galli. La carne di pecora era proprio il loro cibo più comune, poiché la caccia e la pesca non potevano bastare ad alimentare una popolazione numerosa. La pecora, in dialetto linguadociano, è designata dall'espressione fedo, - to feed (fid) nutrire -: questo era un cibo appropriato, e per essi significava probabilmente un grosso pezzo, poiché il termine chik, relativo alla piccola dimensione di una parte nello stesso dialetto, corrisponde in lingua celtica a chick (tckick) pollo; magra porzione, infatti, per l'appetito di questi uomini dalla taglia gigantesca.

La mitologia greca aveva notato in Ercole, personificazione del popolo Celtico, una certa voracità e l'aveva soprannominato mangiatore di buoi. Essa narra che gli Argonauti facenti vela verso la Colchide per conquistare il vello

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