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"Secondo le tradizioni irlandesi, dice H. Martin, Gadhel o Gaël, personificazione della razza, è figlio di Neimheidh. Ma chi è questo Neimheidh, questa misteriosa figura che aleggia sulle nostre origini? La storia non sa rispondere" (1)
Neimheidh non è il nome di un capo gallico; significa colui che è alla testa, che comanda, dirige e dà le denominazioni, - to name (néme), chiamare denominare- to head (hèd), essere alla testa, condurre - ed era materialmente impossibile per un solo uomo dare a tutta la nazione celtica i nomi che hanno le città, le tribù, i fiumi e le più piccole parti di territorio: era quindi l'opera di un collegio di saggi ed il termine di Neimheidh, applicato a questo corpo di élite composto da Druidi, rappresenta un'espressione di innegabile chiarezza, poiché i Druidi erano al tempo stesso sacerdoti, giudici, capi incontestati dei Galli e incaricati della trasmissione di tutte le scienze.
I Druidi del Neimheidh sapevano comporre in maniera eccellente i nomi propri di uomini o di luoghi: adoperavano soprattutto i termini monosillabici della loro lingua e li disponevano in una maniera tale che il suono di questi monosil-
(1) Storia della Francia, p.1, nota 1.
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