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tamento dove i viaggiatori si sistemavano per prendere riposo nell'ostello della Mataline, era dunque coperto di stuoie. Si può mai immaginare che questo fosse un fatto isolato e specifico di una casa costruita su una montagna, in un paese del resto molto povero e poco frequentato da viaggiatori? E' piuttosto la precisa indicazione dell'uso di stoie e pagliericci per il riposo notturno nelle case dei nostri antenati, servendo le panche e le sedie addossate alle pareti solo per i pasti.
I Celti, dotati di una natura generosa, non erano certo inclini al furto e al brigantaggio, ed erano poco numerosi quelli che si rendevano colpevoli di simili malefatte. Del resto, la giustizia era pronta e severa, ed il Fangallots dei Redoni - to faint, fént, sparire, - Gallows (Galleuce), patibolo, forca, - ricordava agli abitanti del luogo, che l'impiccagione era la giusta punizione dei criminali.
I nomi di diversi terreni, nel cromleck di Rennes-les-Bains, non rievocano più il ricordo dei funerali celtici, poiché questi sono già scritti nelle terre dei Sordi, a Caucoliberi ed Illiberi. Giulio Cesare ne loda l'estrema magnificenza. Il credo integro nella verità dell'immortalità dell'anima, portava i Celti a dispiegare una grande pompa religiosa negli
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