
- 306 -
Narbonne. I missionari cristiani inviati dall'illustre e santo Vescovo per conquistare alla verità gli spiriti ed i cuori dei Galli della Narbonnaise, compresero, penetrando nel cromleck dei Redoni, che il rispetto con cui si guardavano queste pietre intagliate e innalzate, era un rispetto diventato idolatra, e perciò fecero incidere delle croci greche su tutti i punti di questo cerchio di pietre, all'entrata del Cromleck, ai Crossés, al Roukats, al Serbaïrou, sulla cresta di Pla de la Coste e de las Brugos ed al Cugulhou di ponente.
Allora, sul crinale (a l'arête) del cap dé l'Hommé in cima ad un ménir, di fronte al tempio pagano, convertito in chiesa cristiana distrutta più tardi dall'incendio, fu scolpita una bella testa del Salvatore che guarda la valle, e che domina tutti questi monumenti celtici che avevano perduto i loro insegnamenti. La croce, vittoriosa sul paganesimo, non ha smesso di regnare nel cromleck di Rennes-les-Bains e mantiene intatti, incisi nel cuore religioso dei suoi abitanti, i precetti di vita consegnati al mondo dall'Eterna Verità.
| precedente | successivo |
© 2005–2026 Domenico Migliaccio. Traduzione protetta dal diritto d’autore. Riproduzione vietata.