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Prima di verificare la lingua celtica in relazione a questi nomi di uomini che devono, così sembra, racchiudere la storia riassunta della prima età del mondo, è giusto fermarsi all'inizio sui differenti nomi assegnati a Dio, il creatore dell'universo.
Elohim è il nome con il quale gli uomini hanno dapprima designato il Signore che ha creato la terra, e si è degnato benedirla dedicandola alla sua gloria. L'espressione ebraica Elohim, dicono i rabbini, è messa al plurale in rispetto di Dio, perché al singolare si direbbe Eloha. Gli ebrei lo fanno derivare da el, forte e potente e da ala, obbligare, assoggettare (astreindre), perché Dio si costringe e si assoggetta, per così dire, a disporre del suo potere per la conservazione delle cose create (1).
Se ci é permesso parlare con franchezza, diremmo che la lingua celtica spiega molto meglio il senso di Elohim.
Quando Dio ebbe creato l'uomo e la donna a sua immagine e capaci, quindi, di beatitudine, di conoscenza e di amore soprannaturale, li benedice dicendo loro: "Crescete e moltiplicatevi e popolate la terra" (2).
È dunque la moltiplicazione della razza umana
(1) Cornelius a Lapide.
(2) Genesi 1,28
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