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importante ma, analizzandola con cura, non offre niente di imbarazzante; poiché nel pronome celtico ye, voi (vous), c'è allo stesso tempo una y ed una e, ed è questo, crediamo, il nodo di una difficoltà che la lingua ebraica moderna, con le sue sole forze, non saprebbe sciogliere.
Al di fuori di una trasmissione tradizionale, da molto interrotta, diventa quasi impossibile ricostituire la pronuncia del nome di quattro lettere, contenente il mistero della Santa Trinità. Del resto, gli Ebrei stessi ignorano in che modo Mosé ed i sacerdoti Giudei lo pronunciassero davanti al popolo raccolto per le cerimonie religiose.
La facilità con la quale i pronomi personali della lingua Anglo-Sassone spiegano il nome divino di Jehova, ci porta a credere che i Celti erano lungi dall'ignorare sia questo nome che il suo vero significato, poiché le relazioni della Gallia con l'Asia erano costanti, date le migrazioni verso occidente di nuove tribù celtiche.
L'anno 1491 avanti Cristo aveva visto la rivelazione del nome di Jehova fatta a Mosé. Quaranta anni più tardi, in seguito alla conquista della Palestina condotta da Giosuè nello spazio di sei anni, dal 1451 al 1445 avanti Cristo, i gloriosi fatti d'arme degli E-
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