La Vraie Langue Celtique - Sfoglia il libro

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brei avevano spinto lontano la loro reputazione guerriera e scosso di stupore i popoli asiatici, che ben credevano nella protezione divina, la cui la forza invincibile si manifestava nei soccorsi soprannaturali prodigati ai discendenti di Giacobbe. I diversi gruppi celtici, nella loro lenta ma continua marcia verso l'Europa, potevano dunque non solo conoscere le prodezze degli Ebrei, ma anche la loro organizzazione in tribù ed il nome del loro potente protettore, Jehova. Non si deve rimanere sorpresi che, possedendo il senso di questo nome sacro, i Celti abbiano professato una venerazione estrema per il numero tre che rappresentava al loro spirito la Trinità santa nell'Unità divina.

Il nome con il quale i Celti designavano il popolo ebreo conferma chiaramente la loro conoscenza del nome di Jehova. Per i figli di Gomer, un ebreo si chiamava jew (djiou) vale a dire, un uomo davanti a cui era stato pronunciato il nome di quattro lettere, e che si serviva di questo nome divino nelle sue adorazioni e nelle offerte della sua preghiera. In realtà, i discendenti di Gomer avevano applicato al popolo protetto il nome del protettore, e ci sembra molto verosimile che l'espressione jew sia davvero il santo nome di Jehova contenente le quattro lettere rivelate a Mosé.

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