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il Signore disse: Non è buono che l'uomo sia solo; facciamogli un compagno simile a lui" (1). Dio fece dunque la donna e la portò ad Adamo. Secondo la Scrittura, la donna era una creatura aggiunta all'uomo, simile a lui e sua necessità per la moltiplicazione del genere umano, cioè la madre aggiunta al padre, e questa é l'idea suggerita dalla scomposizione del nome di Adamo, - to add, aggiungere, dam, la madre.
Le Sacre Scritture danno al primo dei figli di Adamo, il nome di Caino (Caïn). Alla sua nascita Eva, sua madre, esclamò: "Possiedo un uomo per grazia di Dio".
Caino, in ebraico, implica l'idea di possesso, e proviene dalla radice Kana, possedere. Adamo ed Eva guardavano dunque al loro bambino come ad un loro bene e una loro particolare acquisizione; del resto, il potere del padre su suo figlio non è un diritto naturale? Eva ha avuto pienamente ragione a chiamare il suo primogenito, Caino, il suo possesso.
La lingua celtica ha, non il verbo Kana, possedere, ma il verbo Can, potere. Il significato del nome di Caino sarebbe allora il potere, la facoltà di avere un uomo per grazia di Dio, e questa differenza non è
(1) Genesi 2, 18.
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