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miniere quasi intatte, dalle quali è possibile estrarre grandi ricchezze storiche e filosofiche." (1)
Il dialetto linguadociano parlato nelle nostre contrade, non sembra una via molto sicura perché si possa, in futuro, conservare la speranza di arrivare ad un risultato importante. Nondimeno, questa strada noi l'abbiamo percorsa con pazienza, nella ferma persuasione che la Provvidenza Divina abbia guidato i nostri passi e ci abbia permesso di raggiungere lo scopo dei nostri sforzi.
Quando questa fiaccola che cercavamo con affanno si è mostrata ai nostri occhi, il suo primo raggio è caduto sul nome dei Tectosagi, e questo raggio ci ha abbagliato. Era tuttavia necessario non abbandonarsi totalmente all'immaginazione, e con l'intenzione di convincerci noi per primi della concretezza di questa luce, adatta a rischiarare i tempi gallici, abbiamo provato a farla riflettere dagli specchi delle lingue ebraica, punica, basca e celtica. Il risultato c'è sembrato serio, e prima di servirci del linguaggio dei Tectosagi per spiegare il significato dei monu-
(1) Serate di San-Pietroburgo 2° colloquio.
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