
- 51 -
e labbra carnose. Copre la maggior parte dell'Africa ed alcune isole dell'Oceania" (1).
Non valuteremo gli inconvenienti di una classificazione che racchiude in una stessa varietà gli arabi, gli abissini, gli egiziani ed i numerosi rami celtici; ci basta riconoscere in Japheth, terzo figlio di Noè, il ceppo reale ed incontestabile della razza umana più bianca. I figli di Sem, di cui il tipo meglio conservato è descritto negli arabi, hanno il colorito più o meno abbronzato, ma il tratto particolare della famiglia si mostra negli occhi ed i capelli neri. Questo non può essere tuttavia che un carattere generale; e, tra gli ebrei, discendenti diretti di Sem, la Sacra Scrittura riporta un'eccezione nella persona di Davide, i cui capelli erano rossi.
Nella famiglia di Japheth, alla pelle bianca e ai capelli abitualmente poco scuri si uniscono gli occhi blu o un po' schiariti. Questo colore più chiaro degli occhi era così appariscente nel terzo figlio di Noè che egli si è meritato il nome di occhio slavato (décoloré) o Japheth, Iphth, nel testo ebraico, - eye (aï), occhio, to fade (féde), scolorirsi.
(1) Geografia di Maltebrun
| precedente | successivo |
© 2005–2026 Domenico Migliaccio. Traduzione protetta dal diritto d’autore. Riproduzione vietata.