La Vraie Langue Celtique - Sfoglia il libro

- 53 -

Ora, il Signore fu irritato da questo lavoro insensato; ed egli disse: "Tutti loro, adesso, non sono che un solo popolo ed essi hanno uno stesso linguaggio: hanno cominciato quest'opera e non abbandoneranno il loro disegno finché non l'abbiano finita interamente. Venite dunque, scendiamo in questo luogo, e confondiamo il loro linguaggio, in modo tale che non si intendano più gli uni con gli altri.

E fu così che il Signore li disperse da questo luogo in tutti i paesi del mondo, e che smisero di costruire la città.

È anche per tale ragione che questa città fu chiamata Babele, perché ivi fu confuso il linguaggio di tutta la terra: ed il Signore li ha dispersi poi in tutte le parti del mondo" (1).

Babele, secondo i termini della Sacra Scrittura, porta in sé l'idea della confusione, e gli Ebrei, ricercando accuratamente Babele nella loro lingua, non hanno potuto ritrovare che balal, confusione, per spiegare questa Babele che non c'è più. Ma balal è ben lungi dall'avere il valore del verbo celtico to babble, ciangottare, chiacchierare (babiler, jaser): un balbettio incoerente, confuso, che riempiva di vergogna gli uomini, i quali non capiscono più il linguaggio che prima comprendevano molto bene.

(1) Genesi 11, 6-9

Leggi in lingua originale

precedente successivo


© 2005–2026 Domenico Migliaccio. Traduzione protetta dal diritto d’autore. Riproduzione vietata.