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Lot era al sicuro in Segor, "ed il Signore fece scendere dal cielo una pioggia di zolfo e di fuoco su Sodoma e Gomorra" (1). Gomorra ci svela la trasformazione di una bella valle in una palude dalle acque stagnanti: to come, (keume), diventare, - moor (mour), una palude. Le acque di questo lago sembrano avvelenate: hanno una tale densità che il corpo umano non vi può si immergere completamente; la loro amarezza è estrema ed il sale di cui sono sature le rende pesanti a tal punto che il vento più impetuoso sembra impotente a trasmettere loro qualche movimento. Le rive presentano una terribile aridità; lo sguardo non incontra il verde fogliame degli alberi per riposarsi. L'immagine della desolazione è dipinta ovunque; la maledizione divina è passata nella valle.
"Parecchi viaggiatori, fra gli altri Troïlo e d'Arvieux, dicono avere notato dei resti di muraglie e di palazzi nelle acque del mar Morto. Questo rapporto sembra confermato da Maundrell e da suo padre Nau. Gli antichi sono più assertivi su questo argomento; Giuseppe, che si serve di un'espressione poetica, dice che si vedono in riva al lago le ombre delle città distrutte. Strabone misura in sessanta stadi il giro delle
(1) Genesi 19
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